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tecnologia

OpenAI rilancia la sfida a Nano Banana con ChatGPT Images 2.5. In cinque punti

OpenAI aggiorna il suo generatore di immagini e questa volta la novità non riguarda tanto la capacità di creare fotografie sempre più realistiche. Il punto è un altro: riuscire a modificare un’immagine senza distruggerla. Con ChatGPT Images 2.5, annunciato l’8 settembre, OpenAI promette immagini più nitide, tempi di generazione fino al 50% inferiori e soprattutto una maggiore capacità di conservare persone, oggetti, composizione e stile mentre chiediamo successive modifiche. Ogni settimana, secondo OpenAI, vengono ormai create più di tre miliardi di immagini attraverso ChatGPT Images e i modelli GPT-Image disponibili via API.

La partita, insomma, non riguarda più soltanto chi produce l’immagine più spettacolare partendo da una frase. Riguarda chi riesce a trasformare il generatore di immagini in uno strumento di lavoro visuale, capace di mantenere la coerenza mentre l’utente modifica, corregge e ricompone un’immagine. Ecco quindi cosa cambia con ChatGPT Images 2.5, in cinque punti. Poi con calma pubblicheremo anche le nostre prove e i confronti.

Cambiare qualcosa senza cambiare tutto

È forse la novità principale. Finora chiedere di modificare la giacca di una persona poteva significare ritrovarsi con un volto leggermente diverso, un altro sfondo o una luce modificata. Images 2.5 cerca invece di intervenire soltanto dove richiesto. OpenAI parla anche di maggiore fedeltà alle immagini di riferimento: persone, animali e oggetti rimangono più riconoscibili passando da un ambiente o uno stile all’altro. Migliora inoltre la coerenza nelle modifiche successive: il sistema dovrebbe ricordare meglio ciò che abbiamo già cambiato.

 

Si può disegnare sull’immagine

Con Sketch possiamo tracciare direttamente dentro ChatGPT una forma o indicare dove vogliamo collocare un oggetto e accompagnare il disegno con un’istruzione testuale. The Verge ha provato, per esempio, a disegnare grossolanamente un gatto con il mouse chiedendo poi a ChatGPT di trasformarlo in una fotografia realistica. Si possono anche lasciare indicazioni direttamente su una zona dell’immagine da modificare. Il prompt, quindi, non deve più contenere tutto: possiamo anche mostrare al modello quello che vogliamo.

 

Dietro Images 2.5 ci sono Flare e Sunburst

OpenAI mette a disposizione degli sviluppatori due modelli. GPT-Image-2.5 Flare è il più veloce ed è pensato per social media, immagini di prodotto e applicazioni che devono generare molti contenuti. Sunburst richiede più tempo ma offre maggiore controllo ed è destinato ai lavori nei quali contano precisione e modifiche successive. OpenAI non ha invece pubblicato dettagli sufficienti sull’architettura interna del modello, come numero di parametri o struttura della rete.

La sfida è con Nano Banana 2

Il concorrente principale è Nano Banana 2, cioè Gemini 3.1 Flash Image di Google. Anche Google punta su velocità, coerenza dei personaggi, editing e testo dentro le immagini. Nano Banana ha inoltre un vantaggio interessante: l’integrazione con Gemini e con la conoscenza proveniente dai servizi Google. OpenAI sembra puntare maggiormente sulla conversazione visuale: caricare un’immagine, modificarla, commentarla, disegnarci sopra e continuare a lavorarci nella stessa chat.

E poi ci sono i cinesi

La gara non è soltanto OpenAI contro Google. ByteDance sta spingendo sulla famiglia Seedream, particolarmente competitiva nel fotorealismo e nelle immagini di prodotto, mentre Alibaba sviluppa Qwen-Image. I benchmark cambiano rapidamente e vanno letti con cautela, ma indicano una cosa: la distanza tra i migliori generatori statunitensi e cinesi si è ridotta molto. La nuova frontiera, quindi, non è più soltanto creare una bella immagine da una frase. È mantenere lo stesso volto, modificare un solo elemento, combinare fotografie, scrivere correttamente in un poster e ricordare le modifiche precedenti. Il generatore di immagini sta diventando sempre più simile a un Photoshop conversazionale.

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