Dalle spiagge della Riviera alle piazze dei piccoli borghi, i giochi di carte continuano a essere uno dei passatempi preferiti degli italiani. Una tradizione nostrana che, a quanto pare, resta ineguagliata rispetto ai passatempi videoludici. Infatti, ogni estate, l’interesse per i videogiochi cala in media di -7,7 punti percentuali. In sintesi: i videogames vanno in vacanza, le carte da gioco no.
Ma quali sono i giochi più amati in estate? Uno studio di Bonus Finder definisce un’analisi delle ricerche online e dei trend social in cui si rivela una geografia delle preferenze degli italiani sorprendentemente variegata, con alcune conferme e diverse sorprese. Noi della redazione di Info Data abbiamo studiato i risultati della ricerca e ve li riportiamo, insieme ad alcuni grafici, per garantire a tutte le lettrici e a tutti i lettori de Il Sole 24 Ore una maggiore comprensione dei fenomeni.
La metodologia
Come spiegato dalla società promotrice dello studio, i dati sui volumi di ricerca nazionali e sulle regole di gioco provengono da Ahrefs. Questi vengono poi incrociati con il numero di hashtag su Instagram e combinati in un punteggio finale pesato (con una scala che va da 0 a 10) e che definisce, di fatto, una classifica dei migliori giochi di carte in Italia. I dati regionali, invece, derivano da Google Trends Italia, con un Trend Score calcolato su base 100 per ogni regione. L’analisi del gioco predominante per regione è una valutazione combinata di questi due set di dati
I giochi maggiormente ricercati
Se si guarda esclusivamente al numero di ricerche effettuate dagli utenti italiani, la Scala 40 risulta il gioco più cercato online, con circa trentamila ricerche mensili. Alle sue spalle si collocano il Burraco con ventiseimila e la Scopa con ventimila. Tuttavia, la popolarità di un gioco non si misura soltanto attraverso il traffico sui motori di ricerca.
Come già detto, per ottenere un quadro più completo, lo studio incrocia tre elementi: volume delle ricerche, interesse verso le regole del gioco e presenza sui social media attraverso gli hashtag Instagram. Il risultato ribalta la classifica iniziale: il Burraco conquista il primo posto con un punteggio complessivo di 9,1 su 10 grazie a un equilibrio tra interesse degli utenti, curiosità sulle regole e forte presenza sui social network. La Scala 40 si ferma al secondo posto, mentre la Briscola conquista il gradino più basso del podio, trainata soprattutto dall’enorme diffusione social.
Più indietro troviamo la Scopa, che pur essendo considerata da molti il gioco simbolo della tradizione italiana, mostra una presenza digitale inferiore rispetto ai concorrenti. Chiude la graduatoria il Tresette, che tuttavia riserba alcune sorprese nell’analisi territoriale.
Le preferenze regionali
L’aspetto più interessante dell’indagine emerge osservando i dati regionali. Non esiste infatti un gioco capace di dominare l’intera penisola. Le preferenze cambiano sensibilmente da una regione all’altra, disegnando una vera e propria mappa culturale delle carte italiane.
La Briscola si afferma in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo, formando una sorta di asse che attraversa il Nord e parte del Centro Italia. Il Burraco, invece, conquista Toscana, Liguria, Marche, Trentino-Alto Adige e Puglia.
A sorprendere è soprattutto il Tresette, spesso considerato un gioco di nicchia, che risulta il più popolare in Campania e Lazio, due delle regioni più popolose del Paese. Un risultato che dimostra come alcune tradizioni locali continuino a resistere all’omologazione dei gusti.
La Scopa e la Scala 40 condividono invece il primato in numerose regioni del Sud e delle Isole, tra cui: Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, ma anche Piemonte, Umbria e Valle d’Aosta. In molti casi i punteggi registrati dai due giochi risultano praticamente identici.
Le carte non passano di moda
I dati raccontano una realtà chiara: nonostante l’avanzata dell’intrattenimento digitale, i giochi di carte tradizionali continuano a occupare un posto centrale nelle abitudini degli italiani. Le ricerche online dimostrano che l’interesse non riguarda soltanto il gioco in sé, ma anche la volontà di approfondirne regole, strategie e varianti. E, almeno per quest’anno, è il Burraco il gioco che meglio rappresenta questa tradizione. Una piccola vittoria per l’analogico nel mondo digitale.
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