ShadowBroker si presenta come uno dei migliori esempi di come stanno cambiando gli strumenti OSINT nell’era degli agenti AI.
Il progetto è stato raccontato su Reddit come un software costruito quasi interamente con Google Antigravity, l’ambiente di sviluppo “agentico” di Google che molti sviluppatori stanno paragonando a una versione autonoma di Cursor o Copilot. L’autore – qui trovate la pagina Github dove ha pubblicato il suo progetto – racconta di aver coordinato agenti diversi per UI, debugging, mappe e backend, lasciando all’AI gran parte del lavoro di implementazione.
Ma la parte interessante è il software stesso. ShadowBroker aggrega oltre 60 feed OSINT pubblici in una singola mappa interattiva in tempo reale. Dentro ci finiscono dati AIS delle navi, tracciamento aereo ADS-B, satelliti, terremoti, interferenze GPS, zone di conflitto, radio mesh, telecamere CCTV e perfino dispositivi connessi a internet. Tutto sovrapposto in un’interfaccia che sembra una sala operativa di un’agenzia di intelligence.
Qui entra in gioco il concetto di mappa OSINT.
OSINT significa Open Source Intelligence: informazioni pubbliche raccolte da database, reti di monitoraggio, social network, immagini satellitari, dati marittimi o aeronautici. Il punto non è “hackerare” qualcosa, ma correlare enormi quantità di dati già disponibili online. Le mappe OSINT servono proprio a questo: trasformare flussi sparsi di dati in una rappresentazione geografica leggibile. Negli ultimi anni sono diventate centrali per seguire guerre, crisi energetiche, rotte commerciali, movimenti militari o eventi climatici. E stanno diventando anche un mezzo di comunicazione per tenersi aggiornati e provare a mettere ordine nel caos informativo. Di buono hanno che devono esplicitare le fonti. Non dimostrano che “l’AI programma da sola”. Dimostra piuttosto che sta nascendo una nuova figura: sviluppatori che coordinano agenti AI specializzati per costruire software molto rapidamente.
Ultima postilla tecnica: ShadowBroker usa Next.js e MapLibre GL per la parte visuale e FastAPI con Python per aggregare i dati. Una struttura molto moderna: frontend geospaziale leggero, backend che normalizza feed diversi e aggiornamento quasi in tempo reale.
Ultimissima annotazione. Emergono però già i limiti della prima generazione di IDE agentici: codice instabile, agenti che perdono contesto, bug introdotti automaticamente e costi computazionali elevati. In pratica: molto potenti sui prototipi, ancora fragili sui progetti complessi.
MathGamesAndWeirdThings è una rubrica dove si parla appunto di matematica, giochi e cose strane. Sempre con i dati e a volte con le neuroscienze
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