Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
tecnologia

Gemini 3 Deep Think si aggiorna: più ragionamento, più scienza, accesso selettivo in cinque punti

 

Gemini 3 Deep Think è stato aggiornato e Google lo presenta come un salto di qualità nel modo in cui i suoi modelli affrontano i problemi più complessi. Non si tratta di un nuovo modello “Gemini 3” in senso stretto, ma di un potenziamento della modalità di ragionamento avanzato integrata in Gemini, pensata per scienza, matematica e ingegneria. L’annuncio sul blog ufficiale di Google e la copertura di testate come The Verge insistono su un punto: meno chatbot generalista, più motore di ricerca cognitiva capace di lavorare su problemi aperti, dati incompleti e dimostrazioni formali. E per la prima volta, oltre agli utenti dell’app, una versione è accessibile anche via API a ricercatori e aziende selezionate.

1. Un upgrade della modalità di ragionamento, non un semplice aggiornamento cosmetico
L’intervento riguarda la modalità Deep Think di Gemini, che Google definisce la più “specializzata” per il ragionamento avanzato. L’idea è aumentare la capacità del modello di esplorare più strade prima di arrivare a una risposta, dedicando più calcolo in fase di inferenza ai problemi difficili. Non è quindi solo una questione di velocità o fluidità conversazionale, ma di qualità del ragionamento su compiti complessi e poco strutturati.

2. I numeri dei benchmark: matematica e coding competitivo
Google accompagna l’annuncio con risultati su benchmark impegnativi. Deep Think migliorerebbe in modo significativo su test come ARC-AGI-2 e Humanity’s Last Exam, oltre a raggiungere punteggi molto elevati su Codeforces, piattaforma di programmazione competitiva. Viene anche citato un livello equivalente alla “medaglia d’oro” nelle prove scritte delle Olimpiadi Internazionali di Matematica 2025. Sono metriche che servono a posizionare Deep Think non come assistente generico, ma come strumento ad alte prestazioni per chi lavora su problemi formali e algoritmici.

3. Più ambizione nella scienza: fisica, chimica e ricerca teorica
L’aggiornamento punta anche su fisica e chimica avanzate. Google parla di prestazioni di livello oro nelle prove scritte delle Olimpiadi Internazionali di Fisica e Chimica 2025 e di miglioramenti su benchmark di fisica teorica. L’obiettivo dichiarato è rendere il modello utile in contesti di ricerca reale: analisi di dimostrazioni matematiche, verifica di passaggi logici, supporto nella modellazione di materiali o nell’ottimizzazione di processi sperimentali. La narrazione è quella di un sistema capace non solo di rispondere, ma di verificare e correggere.

4. Casi d’uso concreti: dall’errore in un paper alla stampa 3D
Per rendere tangibile l’upgrade, Google cita esempi applicativi: la revisione di un articolo matematico con individuazione di un errore logico sfuggito alla peer review, il supporto a ricercatori nella progettazione di materiali, fino a scenari più pratici come la trasformazione di uno schizzo in un oggetto stampabile in 3D. L’idea è che Deep Think possa accompagnare l’utente in un flusso di lavoro che va dall’analisi teorica alla prototipazione, mantenendo coerenza e rigore nei passaggi intermedi.

5. Chi può usarlo e con quali limiti
L’accesso non è generalizzato. Nell’app Gemini, Deep Think aggiornato è disponibile per gli abbonati Google AI Ultra (e Ultra for Business), con requisiti di età minima e limiti di utilizzo. La funzione è indicata come sperimentale e le risposte possono richiedere diversi minuti di elaborazione, con notifica al termine. Una novità rilevante è l’apertura, per la prima volta, alla Gemini API: l’accesso via API è però riservato a ricercatori, ingegneri e aziende selezionate attraverso un programma dedicato.

Per approfondire. 

Google collega Gemini con foto e mail per creare un assistente davvero personale

Tutto quello che c’è da sapere su Nano Banana Pro in cinque punti

ChatGPT dichiara codice rosso: nasce GPT-5.2, anche per rispondere a Gemini 3

Buon compleanno ChatGPT. Tre candeline e tre grafici

Tono, personalizzazione e “umanità”: come è cambiato ChatGPT?

Nuove regole per ChatGPT: cosa cambia davvero per gli utenti in cinque punti

Tutto quello che c’è da sapere su Atlas il nuovo browser potenziato con l’Ai di OpenAi

Cosa c’è da sapere sul Dev Day 2025 di OpenAI

I cameo, il deepfake consensuale e quello che dobbiamo sapere dell’app Sora di OpenAI

Nasce ChatGPT Pulse, il “buongiorno” firmato OpenAI. In cinque punti

Perché tutti parlano di Codex di OpenAi?

ChatGpt-5, breve guida al prompting. Cosa c’è da sapere?

Tre prompt per mettere alla prova Gpt 5. Il confronto co ChatGpt 4o, Gemini e Claude.

GPT-5 è tra noi. Cosa cambia? In cinque punti, quattro video e qualche grafico

Aspettando ChatGpt5 OpenAI lancia modelli “open-weight” per fronteggiare DeepSeek e Meta

ChatGpt, OpenAI lancia la modalità studio per studenti