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economia

Le auto elettriche sono aumentate del 57 per cento. Scopri in quale regione ne circolano di più

Chiariamolo subito: le auto diesel e benzina sono ancora le più diffuse. Ma l’elettrico è in crescita: +57 per cento dal 2019 al 2020, trentamila vetture in più. Anche l’ibrido registra un aumento di 36 punti, secondo gli open data Aci sul parco veicoli italiano. 

 


Negli ultimi cinque anni (2015-2020), il territorio in cui si registra il maggior aumento di “elettriche” è il Trentino Alto Adige: +54 per cento rispetto al 2019. Ultimo il Molise, con appena 56 vetture, trentaquattro in più rispetto all’anno prima. Seconda la Toscana, terza la Lombardia.

La regione è prima per numero di auto ibride, con una quota di 1,21 punti sul totale dei veicoli elettrici, diesel, benzina e ibridi che circolano sulle strade. Un risultato notevole se messo a confronto coi dati di altre regioni. In Basilicata la cifra si ferma allo 0,16 per cento. Poche di più sono le “ibride” in Sicilia, con appena lo 0,18 per cento sul totale. Al secondo posto c’è l’Emilia Romagna.

I dati dell’Automobile Club italiano parlano di un leggero calo nel numero di veicoli a combustione interna. Rispetto al 2019, la quota di auto a benzina è scesa di circa mezzo punto (-0,56 per cento). Anche i diesel perdono di una percentuale analoga. Il numero di veicoli meno inquinanti sulle strade sta aumentando.
Nel 2020, le automobili Euro 6 (la normativa antinquinamento più avanzata al momento) sono cresciute del 13 per cento rispetto all’anno prima, superando le Euro 4. L’incremento maggiore è in Lombardia, Toscana e Veneto. Ma se il numero di auto meno inquinanti cresce, il dato sulle Euro 0 ed Euro 1 ha subito poche variazioni nei cinque anni considerati.

La penetrazione dell’elettrico tra i mezzi di trasporto pubblico, invece, è ancora bassa. A confronto col 2019, gli autobus elettrici sono diminuiti di 4 punti percentuali. In numeri assoluti, sono poco più di 500 su tutto il territorio nazionale. Settantasette di questi muovono i passeggeri del Lazio, la regione che ne ha di più. Inoltre, la flotta di veicoli a motore termico è parecchio anziana. Il 56,6 per cento delle vetture ha un’età compresa tra i dieci e i trent’anni, mentre solo il 33,2 per cento ha meno di dieci anni di servizio alle spalle. Con conseguenti ricadute su manutenzione ed emissioni. Per la mobilità pubblica sostenibile ci vorrà ancora un po’.

 

Silvio Puccio: Nato a Palermo, laureato a Torino, vive a Roma. Ha frequentato il Master in giornalismo della Luiss dove ha scoperto che dati e giornalismo stanno bene insieme. Collabora con la redazione di Repubblica Palermo. Le sue passioni: i fogli di calcolo bene ordinati, la fotografia, il rap della East Coast. Su Instagram è @silv1o_p.