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politica

Chiedete più sicurezza? Assumete poliziotti. Le correlazioni con i reati

Ma quale decreto sicurezza. Per rendere più sicure le strade italiane basta aumentare l’organico delle forze dell’ordine. O, perlmoneno, è questo che suggeriscono i dati. Infodata ha infatti confrontato il numero di agenti di polizia presenti in alcuni Paesi europei con quelli delle denunce di alcuni reati. Il risultato è che per quasi tutti i crimini presi in considerazione esiste una correlazione negativa. Ovvero, più poliziotti uguale meno reati. L’unica eccezione? Gli omicidi.

I dati arrivano da Eurostat, sono normalizzati per 100mila abitanti e fanno riferimento al 2016. Di default viene visualizzata la situazione relativa ai furti, ma basta utilizzare il filtro in alto a sinistra per scegliere un altro reato.

 

Restando sulle appropriazioni indebite, si vede bene la correlazione negativa. Montenegro e Cipro, i due paesi con il più alto tasso di agenti di polizia ogni 100mila abitanti, sono anche le realtà con la minor incidenza di denunce. La Svezia, che è invece una delle realtà in cui la presenza di poliziotti ogni 100mila residenti è più bassa è anche il Paese con la maggior incidenze di denunce legate a questa fattispecie di reati.

L’Italia, con 452,7 agenti di polizia ogni 100mila abitanti, si trova nella parte alta della classifica dei Paesi con una maggior presenza delle forze dell’ordine. E, coerentemente con la tendenza generale, vede una quota di denunce ogni 100mila abitanti tre le più basse d’Europa. Clamorosa eccezione è quella che riguarda i furti d’auto: con 258,7 denunce ogni 100mila residenti, quello italiano è il dato più alto tra quelli dei Paesi presi in considerazione.

Beninteso: si tratta di reati denunciati. È possibile che il numero effettivo di quelli commessi sia più alti. Ma, come è ovvio, se non vengono segnalati alle forze dell’ordine non c’è modo perché vengano conteggiati dall’istituto europeo di statistica. E, ovviamente, quella che esce da questa analisi è giocoforza una brutale semplificazione. In ogni caso, la correlazione appare più o meno evidente anche per tutte le altre fattispecie di reato prese in considerazione.

Vale per gli stupri come per i rapimenti. Vale un po’ meno per il già citato caso dei furti d’auto e per le rapine, per le quali Spagna, Francia e Portogallo, che hanno una presenza di agenti di polizia intorno alla media, presentano invece l’incidenza più alta per questa fattispecie. Anche se l’eccezione più significativa, come detto, riguarda gli omicidi volontari. Per i quali sembra invece esserci una correlazione positiva.

Più aumentano gli organici delle forze dell’ordine, in altre parole, più crescono le vittime di omicidio. I numeri non spiegano il motivo di questa tendenza opposta rispetto agli altri reati presi in considerazione. È possibile, ma non è più che un’ipotesi, che il motivo sia legato al fatto che non si tratta di un reato facilmente prevenibile, tanto più semplicemente aumentando i pattugliamenti. A meno, certo, di non possedere tecnologie tipo quelle del film Minority Report, nel quale la polizia era addirittura in grado di prevedere gli omicidi e sventarli prima che venissero compiuti. Ma quella, appunto, era solo fantascienza.

Articolo pubblicato a gennaio 2019