La crescita dei redditi supera l’inflazione. Lo raccontano i nuovi dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) sulle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2025 e relative all’anno d’imposta 2024. Secondo l’analisi di Excellera Intelligence – società di data intelligence con sede a Bergamo, nata dall’esperienza decennale di INTWIG e parte di Excellera Advisory Group nel 2024, il reddito complessivo pro capite in Italia è salito a 25.125 euro, con un incremento del 4,1% rispetto al 2023: con un’inflazione attestata all’1,1%, i redditi reali sono cresciuti in modo apprezzabile per la prima volta da anni.
Realizzata nell’ambito del Barometro Excellera – l’osservatorio permanente sulle dinamiche socioeconomiche del Paese – mostra che in quindici anni, dal 2009 al 2024, il reddito medio imponibile pro capite è cresciuto di quasi un terzo. Si tratta di una tendenza importante in un periodo attraversato da costanti tensioni, come l’uscita dalla recessione mondiale scoppiata nel 2008, la pandemia, i conflitti geopolitici. Gli anni del post-Covid hanno prodotto una nuova accelerazione dei redditi, che nel 2024 ha trovato finalmente una corrispondenza nel potere d’acquisto reale. Al tempo stesso, però, la distribuzione dei redditi resta contraddistinta da segnali che evidenziano forti differenze socioeconomiche. Nel 2024, solo il 6,0% dei contribuenti ha dichiarato più di 55mila euro, mentre più di uno su tre (il 33,2%) si è fermato al di sotto dei 15mila euro: il dato registra comunque un miglioramento rispetto al 2023, quando il 35,2% dei contribuenti si collocava nella fascia più bassa.
Quale è il comune più ricco? E il capoluogo?
I comuni con il reddito complessivo medio più alto nel 2024 sono Maccastorna, nel Lodigiano (72.157 euro, +195,8%), Lajatico, in provincia di Pisa (67.519 euro, +13,5%) e Portofino, nel Genovese (65.836 euro, -30,9%). Il balzo di Maccastorna, comune di appena 76 contribuenti, è con ogni probabilità riconducibile al trasferimento di residenza di uno o pochi contribuenti ad alto reddito: un fenomeno analogo a quello che in passato aveva portato Lajatico ai vertici della classifica nazionale. Allargando lo sguardo, emergono due categorie prevalenti tra i comuni con i redditi più elevati: da un lato, piccole località inserite in contesti di pregio paesaggistico; dall’altro, centri residenziali che uniscono qualità dei servizi e vicinanza alle grandi città.
Milano si conferma il capoluogo di provincia col reddito complessivo medio più alto (40.316 euro, +3,3%), seguito da Monza (35.628 euro, +3,5%). Tra le principali città del Paese, Bergamo si attesta a 34.263 euro (+2,5%), Bologna a 32.302 euro (+4,2%), Roma a 31.423 euro (+3,8%) e Napoli a 24.388 euro (+3,5%).
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