Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
cronaca

I migranti italiani sono più che raddoppiati tra il 2010 e il 2014

L’Italia è tra i Paesi Ocse (e non solo) che hanno segnato il maggiore aumento dell’emigrazione negli ultimi anni. Lo sottolinea l’Ocse nel rapporto ‘Prospettive Internazionale della Migrazione’. Nel 2014 i migranti in uscita dall’Italia sono stati 136mila, 89mila dei quali cittadini italiani, contro i 125.700 (82mila italiani) del 2013. “L’emigrazione di cittadini italiani è più che raddoppiata tra il 2010 e il 2014”, sottolinea l’Ocse, indicando il Regno Unito, la Germania, la Svizzera e la Francia come principali Paesi di destinazione. Nello studio, inoltre, la Penisola figura al sesto posto tra 50 Paesi quale luogo di origine di nuovi immigrati nel 2004-2014, con un aumento del 23% nel 2014 rispetto al 2013 e con un balzo di 11 posizioni rispetto alla graduatoria del 2004. Al primo posto è la Cina con 555mila immigrati verso l’Ocse nel 2014 (9,3% del totale), seguita da Romania (374mila), Polonia (302mila), India (263mila) e Filippine (158mila). In questa graduatoria all’Italia vengono attribuiti 155mila emigranti nel 2014. Nel 2014 – rileva lo studio – “un nuovo immigrato su tre nell’Ocse era cittadino di un altro Paese Ocse, con un netto aumento dell’emigrazione di cittadini rumeni, bulgari, italiani e francesi”.


Nel 2015 i migranti permanenti nell’area Ocse sono aumentati del 10% rispetto al 2014 a un totale di circa 4,8 milioni, superando anche i massimi del 2007.  Sono inoltre 1,65 milioni le persone che hanno fatto richiesta di asilo, il doppio del 2014 e un numero senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale. I rifugiati siriani rappresentano circa il 25% delle richieste di asilo e gli afgani il 16%. La Germania ha registrato 440mila nuove richieste di asilo nel 2015, un quarto del totale Ocse, con un aumento del 155% sul 2014 e contro una media annuale 2011-13 di 73mila. Considerando anche i migranti interni da altri Paesi Ue stimati tra i 450mila e 500mila, la Germania – scrive l’Ocse – ha segnato nel 2015 almeno un milione di nuovi ingressi di immigrati permanenti, “un livello paragonabile, se non superiore, agli Usa”. E’ stata la Svezia però a ricevere il maggior numero di richieste in proporzione alla popolazione (1,6%). Nell’area Ocse la popolazione nata all’estero nel 2014 ha toccato 120 milioni di persone. (Radiocor)