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cronaca

La mappa delle rotte dei migranti dai paesi Sub-sahariani verso l’Europa

ESODI è una mappa web interattiva realizzata sulla base delle testimonianze di mille migranti dell’Africa Subsahariana raccolte in quasi tre anni (2014-2016) dagli operatori e i volontari di Medici per i Diritti Umani (Medu). Racconta nel modo più semplice e dettagliato possibile i motivi della fuga e le rotte affrontate dai migranti dall’Africa subsahariana all’Italia, le difficoltà, le violenze, le tragedie e le speranze attraverso le voci e le informazioni dei protagonisti. E’ rivolta a tutti coloro che vogliono comprendere e approfondire la vicenda umana che più sta segnando il nostro tempo. In questo senso ESODI è allo stesso tempo una mappa con le tappe e i percorsi, un report con i dati e le statistiche ma soprattutto una testimonianza con le storie di vita. E’un mappa web dinamica e in progress che si arricchirà periodicamente di nuove testimonianze raccolte da tutti coloro che vorranno raccontare la storia del loro viaggio. Le informazioni sono state raccolte in particolar modo in Sicilia, nei centri di accoglienza straordinaria (CAS) di Ragusa e nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Mineo (260 testimonianze approfondite), e a Roma nei luoghi informali di accoglienza (686 schede socio-anagrafiche e 52 testimonianze approfondite). Testimonianze sono state raccolte anche a Ventimiglia (14 testimonianze approfondite) e in Egitto, ad Aswan e al Cairo (40 testimonianze approfondite). In tutti questi luoghi Medu opera portando supporto socio-sanitario ai migranti, prima assistenza medica, servizi di riabilitazione medico-psicologica per le vittime di tortura e trattamenti inumani e degradanti. Esodi racconta anche le conseguenze del viaggio sulla salute fisica e mentale di un’intera generazione di giovani africani; un viaggio in cui, come ha detto un testimone, “non sei più un essere umano”.

Datatellers è un’agenzia di data journalism e business intelligence nata nel 2014 dall’inventiva e dalla determinazione di un gruppo di lavoro formato da giornalisti, ingegneri e designer sparsi in tutta Italia. E’ una start-up innovativa con sede a Bolzano e inserita nella scuderia dell’incubatore di imprese del Parco Tecnologico dell’Alto Adige.​

L’Info data è stata realizzata da Datatellers per per Medu – Medici per i diritti umani

 

Ultimi commenti
  • Giovanni Zauli |

    Pongo solamente una domanda al nostro governo attuale: Africa abitanti circa 1,5 miliardi – crescita circa 60 milioni l’anno. Immigrazione su nostre coste circa 60,70.000 all’anno. Il flusso migratorio non cesserà e il governo cosa intenderà fare? continuare a sostenere l’immigrazione fino al collasso della nostra nazione?

  • cuor di leone |

    Le loro storie sono sempre commoventi. Ciò non toglie che l’Italia debba subire questa invasione. Il ns. Paese non ha nessuna colpa di queste situazioni, mentre tanti Paesi Europei come la Francia, Spagna, Olanda, Regno Unito, ecc. sono i veri responsabili della miseria dei popoli africani, quali colonizzatori della Africa e dell’oriente.
    Oggi, se tutta l’Europa e gli Stati uniti si impegnassero veramente potrebbero risolvere questo male alla radice.
    L’Italia è stata identificata come anello debole della catena, e cosi fa comodo a tutta l’Europa che diventi il campo profughi di tutti.
    Povera Italia sei stata venduta dai ns. governanti per un piatto di lenticchie….

  • tanacle |

    Il SOLE illumina sono chi finanzia non chi LEGGE…

  • Tanacle |

    sembra che la “politica”della accoglienza italiana faccia gli interessi dei DITTATORI africani anche se abbiamo un governo “democratico”….chissà perché?

  • tanacle |

    Un conto sono gli emigranti dalla SIRIA devastata dalla ideologia musulmana, un conto quelli provenienti da DITTATURE africane. I primi vanno accolti, per quanto riguarda i secondi vanno COMBATTUTE le “DITTATURE” come si è fatto in ITALIA col fascismo (quando nessuno fuggiva) mentre in quelle africane si MUORE di FAME. L’accoglienza europea FAVORISCE i DITTATORI che ringraziano i “comunisti” italiani. Anche il PAPA,indirettamente, si riferisce alla Siria -come guerra di RELIGIONE-non a tutto il mondo….

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