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economia

Industria, il 20% delle imprese genera l’82% del valore aggiunto

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Secondo i calcoli di Sergio De Nardis, già capoeconomista di Nomisma e oggi direttore del servizio analisi macroeconomica dell’Ufficio Parlamentare del Bilancio, il 20,8% delle imprese italiane – le esportatrici – genera l’82,1% del valore aggiunto. Nel 2011, a tre anni dall’inizio della recessione, il 20% delle nostre aziende – appunto, le esportatici – produceva l’80% del valore aggiunto. Questa dinamica generale modella – e allo stesso ne è la conseguenza – la fisiologia delle imprese esportatrici, che cambiano natura a quelle arenate sul mercato interno. Scrive a questo proposito Roberto Monducci, direttore del dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, in un report predisposto per i novanta anni dell’istituto: «Le esportatrici sono mediamente più grandi delle non esportatrici (una su due impiega almeno 9,5 addetti, a fronte dei 2 delle domestiche), più produttive (di oltre il doppio) e appartengono a gruppi di imprese con più frequenza rispetto alle domestiche (in misura del 22% a fronte del 3,5%)».

Articolo a pagina 8 del Sole 24 Ore del 14 settembre 2016