Introducing Claude Fable 5: a Mythos-class model that we’ve made safe for general use.
Its capabilities exceed those of any model we’ve ever made generally available. pic.twitter.com/2AvmEjHIX8
— Claude (@claudeai) June 9, 2026
Come spesso accade con Anthropic, la notizia non è soltanto il nuovo modello. È il modo in cui viene reso disponibile. Con Claude Fable 5 l’azienda introduce sul mercato generale un sistema che appartiene alla nuova famiglia “Mythos”, una categoria di modelli che Anthropic considera superiore alla classe Opus e sufficientemente potente da richiedere meccanismi di sicurezza dedicati. La vera novità è quindi duplice: da una parte un salto di capacità che, secondo Anthropic, porta il modello ai vertici in programmazione, ricerca, visione artificiale e lavoro cognitivo complesso; dall’altra l’introduzione di un’architettura di “freni” che limita automaticamente alcune competenze considerate troppo rischiose. Fable 5 e Mythos 5 sono infatti lo stesso modello. Ciò che cambia sono le protezioni.
Claude Fable 5 è un Mythos reso utilizzabile per tutti
Anthropic presenta Fable 5 come un modello della nuova classe Mythos “reso sicuro per l’uso generale”. È una definizione importante perché chiarisce subito il punto centrale dell’annuncio. Fable 5 non è una versione ridotta di Mythos 5 e nemmeno un modello diverso. Condivide la stessa architettura e le stesse capacità di base, ma opera all’interno di un sistema di controlli che ne limita alcuni comportamenti. Secondo l’azienda è il modello più potente che abbia mai distribuito pubblicamente. Nei benchmark riportati nel documento tecnico supera Opus 4.8, GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro in diverse categorie, dal coding agentico al ragionamento multidisciplinare. Ma il vero salto non riguarda tanto il singolo compito quanto la capacità di mantenere il contesto, usare strumenti e lavorare autonomamente per periodi più lunghi rispetto ai modelli precedenti.
La caratteristica distintiva è l’autonomia operativa
Leggendo i test condotti dai partner emerge un elemento ricorrente: Fable 5 sembra progettato per portare a termine interi progetti più che per fornire singole risposte. Stripe racconta che il modello è riuscito a completare in un giorno una migrazione software che avrebbe richiesto settimane di lavoro umano. GitHub, Replit, Cursor e Cognition descrivono un sistema capace di affrontare problemi di programmazione molto più lunghi e articolati rispetto a quelli gestibili dalle generazioni precedenti. Anche nelle attività di ricerca e analisi il modello mostra una maggiore capacità di pianificazione. Fable 5 non si limita a eseguire istruzioni ma tende a verificare il proprio lavoro, correggere errori e utilizzare strumenti esterni in modo autonomo. È una delle manifestazioni più evidenti della transizione dai chatbot agli agenti.
I freni incorporati sono il cuore dell’intero progetto
Se le capacità rappresentano la parte visibile dell’annuncio, il sistema di sicurezza ne costituisce l’aspetto più innovativo. Anthropic ha sviluppato una serie di classificatori indipendenti che monitorano continuamente le richieste rivolte al modello. Quando questi sistemi individuano argomenti considerati sensibili, Fable 5 non risponde direttamente. La richiesta viene automaticamente trasferita a Claude Opus 4.8, un modello meno potente ma ritenuto sufficientemente sicuro per quei contesti. La scelta è interessante perché evita il tradizionale rifiuto. Invece di bloccare la conversazione, Anthropic sostituisce dinamicamente il modello che la gestisce. L’azienda sostiene che questo meccanismo intervenga in meno del 5% delle sessioni, lasciando quindi agli utenti quasi sempre accesso alle capacità complete del sistema.
Cybersecurity e biologia sono le aree che preoccupano di più
I documenti tecnici mostrano chiaramente quali siano le preoccupazioni principali di Anthropic. La prima riguarda la sicurezza informatica. Mythos 5 dimostra capacità particolarmente avanzate nell’identificazione di vulnerabilità software e nelle attività di hacking agentico, cioè sequenze complete di operazioni offensive che comprendono ricognizione, sfruttamento delle falle e movimento all’interno dei sistemi compromessi. La seconda riguarda la ricerca biologica. Mythos 5 ha mostrato risultati notevoli nella progettazione di proteine, nella formulazione di ipotesi scientifiche originali e in alcuni compiti di ricerca genomica svolti quasi autonomamente. In un test interno gli scienziati di Anthropic hanno preferito le ipotesi biologiche generate da Mythos rispetto a quelle prodotte dai modelli Opus in circa l’80% dei confronti. Per Anthropic queste capacità rappresentano contemporaneamente una grande opportunità e un rischio. Possono accelerare la scoperta di farmaci e la ricerca scientifica, ma potrebbero anche essere sfruttate in modo improprio da attori ostili.
Cosa cambia nella corsa all’Ai strategica?
Il lancio di Fable 5 racconta qualcosa di più grande di un semplice aggiornamento tecnologico. L’industria dell’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase. Non basta più costruire il modello più potente. Bisogna dimostrare di saperlo governare. OpenAI, Google, Anthropic e gli altri grandi laboratori stanno progressivamente trasformando l’intelligenza artificiale in una tecnologia dual use, come l’energia nucleare o la crittografia avanzata: utile per il mercato, ma abbastanza potente da richiedere supervisione pubblica.
Quanto costa
Anthropic ha fissato il prezzo a 10 dollari per milione di token in ingresso e 50 dollari per milione di token in uscita. Per gli sviluppatori significa poter integrare Fable 5 attraverso le API Claude mantenendo costi in linea con la fascia alta del mercato. Parallelamente arriva anche Claude Mythos 5, la versione completa della piattaforma, che rimane però riservata ai partner autorizzati e ai programmi di accesso controllato come Project Glasswing, dedicato alla cybersicurezza. La differenza è sostanziale. Fable è il prodotto commerciale. Mythos è il laboratorio ad accesso limitato.
Per approfondire.
Arriva Claude Opus 4.8: cambia il modo in cui ragiona ed è sempre più onesto
Cosa è Claude Managed Agents di Anthropic?
Ora con Claude è possibile realizzare delle visualizzazioni interattive
Arriva Claude Code Security, l’AI che si occupa di cybersecurity
Anthropic, tutto quello che sappiamo di Claude Sonnet 4.6
Tutto quello che c’è da sapere di Claude Opus 4.6
L’intelligenza artificiale è arrivata su Marte
L’integrazione di Claude su Excel è disponibile anche per gli utenti Pro
Anthropic e OpenAI si sono sedute intorno a un tavolo per confrontare le proprie “coscienze”
Come funziona Claude Opus 4.5, il nuovo modello di Anthropic?
Abbiamo testato Claude Opus 4.5 per pesare il consenso di Luca Zaia in Veneto
Claude di Antrophic impara a usare il computer come un essere umano #DatavizAndTools
Claude 3 di Anthropic è più potente di ChatGPt? Ecco quello che c’è da sapere.
Come funziona Claude 3.5 Sonnet e cosa sa fare: i test superati #DatavizAndTools
Come funzionano le Skills trasformano Claude in un assistente su misura
Tutto quello che c’è da sapere su Claude Haiku 4.5
Finalmente anche in Italia Claude di Anthropic naviga sul Web
Ma le intelligenze artificiali restano fedeli ai propri valori?
Come funziona Claude Sonnet 3.7 di Anthropic?
Sanremo 2025, cos’è il tasso di sanremesità delle canzoni in gara
Claude è davvero il modello di AI più empatico sul mercato?
Impariamo a geolocalizzare i dataset con Claude. #Ascanio
Claude il rivale di ChatGpt ora può scrivere con uno stile personale
Claude 3, le mappe elettorali e l’analisi dei dati #Ascanio
Claude 3.5 Sonnet ora può analizzare i documenti in PDF, anche i grafici
Claude di Antrophic impara a usare il computer come un essere umano #DatavizAndTools
Claude 3 di Anthropic è più potente di ChatGPt? Ecco quello che c’è da sapere.
Come funziona Claude 3.5 Sonnet e cosa sa fare: i test superati #DatavizAndTools1