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politica

Tre esempi per scoprire come gli open data aiutano le politiche di coesione europee

I dati aperti, gli open data, possono contribuire a formare un’Europa più intelligente, verde, connessa e vicina ai cittadini. Attraverso la politica di coesione dell’Ue, i dati aperti possono essere utilizzati per guidare lo sviluppo regionale, come dimostrato da esempi reali che affrontano questioni urgenti come la gestione dei rifiuti, il mercato del lavoro transfrontaliero e la pianificazione urbana. In definitiva, l’integrazione dei dati aperti nelle iniziative di sviluppo regionale evidenzia il potere delle soluzioni basate sui dati nel plasmare comunità più prospere e sostenibili in tutta Europa. Sul sito della Commissione europea vengono raccontati tre esempi di utilizzo virtuoso degli open data.

  1. Gestione dei rifiuti e economia circolare: I dati aperti possono rivelare dove finiscono i nostri rifiuti e come vengono gestiti. Ad esempio, geoFluxus ha sviluppato una soluzione che combina vari dati sui flussi di rifiuti per una città, regione o paese, fornendo informazioni su dove vanno i rifiuti e come utilizzare meglio le risorse a livello nazionale, regionale e locale.
  2. Mercato del lavoro transfrontaliero: Circa 2 milioni di persone nell’UE nel 2020 hanno fatto pendolarismo per lavoro in altri paesi. Il progetto Werkinzicht ha cercato di colmare le lacune di informazione creando un portale di dati aperti transfrontaliero che combina dati sul mercato del lavoro dalla regione di confine tra Fiandra (Belgio) e Paesi Bassi.
  3. Pianificazione urbana attraverso gemelli digitali: I “gemelli digitali” sono repliche virtuali delle città che possono essere utilizzate per testare scenari o prevedere risultati specifici, come la congestione del traffico. Ad esempio, un progetto pilota a Pilsen (Repubblica Ceca) sta modellando l’interrelazione tra trasporto e inquinamento acustico in un ambiente 3D.