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economia

Come si misura l’impatto del caldo sui decessi?

Nei primi sei mesi del 2022 si registrano 357mila decessi, ossia 21mila in meno rispetto al 2020 e 16mila in meno dello scorso anno ma ancora il 6% in più rispetto alla media 2015-19. Lo rileva Istat che a partire dal 2020 elabora e diffonde informazioni anticipatorie tempestive utili per il monitoraggio dell’evoluzione giornaliera della mortalità totale a livello comunale, con un ritardo data inferiore ai due mesi. Oggi sono resi disponibili i dati consolidati a livello comunale per i decessi verificatisi entro il 30 giugno 2022 e una stima a livello regionale per il mese di luglio.

A livello territoriale il calo sul primo semestre dell’anno precedente riguarda tutte le ripartizioni. Lo rileva l’Istat. La stima dei decessi per il mese di luglio mostra al contrario un’inversione di tendenza, si stimano infatti oltre 62mila decessi, un numero superiore di circa il 20% rispetto a quello degli anni precedenti. Un livello simile ci fu nel 2015 per effetti climatici, con incrementi dei decessi molto accentuati nei mesi freddi e caldi dell’anno.

Cosa è successo nel 2015? Nel 2015, ricordiamo, si registrarono incrementi in tutte le classi di età, come conseguenza della bassa mortalità rilevata negli anni precedenti, il 2013 e il 2014. Il basso livello di mortalità aveva dunque determinato un incremento di popolazione fragile che, alle prese con le avverse condizioni climatiche, contribuì all’eccesso di mortalità di quell’anno.

Le temperature record di luglio.

Il luglio di quest’anno si è contraddistinto per temperature più alte della media. Come ha scritto l”Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr) quello di quest’anno è il secondo luglio più caldo da quando vengono realizzate le misurazioni, secondo solo al 2003, così come lo sono stati anche maggio e giugno. Più nello specifico, i primi sette mesi proiettano il 2022 come l’anno più caldo di sempre: luglio appena concluso ha fatto registrare un +2,26 gradi sopra la media italiana dal 1800 (da quando vengono rilevati i dati) ad oggi e nel complesso i primi 7 mesi dell’anno fanno registrare un +0,98 gradi.

Cosa è successo a luglio?

Come scrive anche Istat: l’incremento dei decessi del mese di luglio del 2022 potrebbe essere in buona parte dovuto all’eccezionale e persistente ondata di caldo che sta caratterizzando l’estate nel nostro Paese e in molti altri paesi dell’Europa dove si osserva, infatti, un fenomeno analogo. Nel caso del 2022, essendo il mese di luglio preceduto da quasi 2 anni di pandemia ed essendosi già manifestato un eccesso di mortalità importante, il clima sfavorevole ha agito soprattutto sui grandi anziani, una sottopopolazione sempre più numerosa per via del costante processo di invecchiamento a cui è sottoposto il nostro Paese: gli over 80 che erano 3,6 milioni nel 2011 e 4 milioni nel 2015, sono saliti a 4,5 milioni nel 2022.

Il mese di luglio 2022 aggiunge Istat, è stato anche caratterizzato da un picco di casi di infezione da SARS-CoV-2, oltre 2,5 milioni quelli segnalati al Ministero della Salute, e da una alta frequenza di positività al Covid-19 riscontrata in oltre 3600 dei deceduti (per oltre 2/3 in corrispondenza di soggetti in età 80 e più)2 . Un fenomeno, quest’ultimo, che già si era manifestato con evidenza nel giugno 2022 (con oltre 1500 decessi di casi positivi al covid) senza tuttavia che si registrasse un eccesso di mortalità per il complesso delle cause rispetto all’anno precedente.

E ad agosto?

Anche per agosto almeno nel Nord Italia si conferma un eccesso di mortalità secondo l’ultimo report del SiSmg. Il Sistema nazionale di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG), attivo dal 2004 consente di monitorare, in tempo reale, il numero di decessi giornalieri nella popolazione  e di segnalare  eccessi di mortalità al fine di attivare in tempi brevi interventi di risposta all’emergenza

Durante la stagione estiva e in relazione ad episodi di ondate di calore sono prodotti specifici rapporti sui sistemi di allarme, sulla sorveglianza della mortalità e degli accessi in Pronto Soccorso.

Nella settimana dal 10-16 agosto (è l’ultimo report disponibile sul sito) tra le città del Nord la mortalità totale e nella classe di età 75-84 anni è stata lievemente superiore all’atteso, nella classe di età 85+ anni è stata superiore all’atteso, mentre nella classe di età 65-74 anni è stata in linea con l’atteso. Tra le città del CENTRO-SUD la mortalità totale e in tutte le classi di età (65-74, 75-84 e 85+ anni) è stata in linea con l’atteso.