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cronaca

Stati Uniti: la mappa delle sparatorie e la diffusione delle armi

Al Mandala Bay Resort di Las Vegas si è assistito alla più sanguinosa strage della storia degli Stati Uniti, con 59 morti e 241 feriti. Numeri superiori anche alla sparatoria di Orlando,  avvenuta all’interno del night club Pulse di Orlando, in Florida, nella notte tra l’11 e il 12 giugno 2016. Omar Mateen uccise quella notte 49 persone, ferendone 54, armato di un fucile semiautomatico Sig Sauer MCX e di una pistola semiautomatica Glock 17.

Noi di Infodata abbiamo incrociato i dati provenienti dal Gun Violence Archive, riguardante le sparatorie di massa negli Stati Uniti nel corso del 2017, e dati di Statista che raccolgono il numero di armi registrate nel 2017 stato per stato.

Esiste una correlazione tra numero di armi e sparatorie?

Le due mappe mostrano una colorazione simile e sembrano indicare una certa correlazione e un numero maggiore di vittime negli stati che nel 2017 hanno un ammontare superiore di armi registrate. Texas e California, in particolar modo, sono in testa per numero di armi registrate e tra gli stati con più vittime nel 2017, oltretutto con alti numeri di sparatorie in rapporto agli altri stati.

In Texas sono state registrate 588 mila 696 armi da fuoco nel 2017, più che in tutti gli altri stati americani. A seguire proprio la California, 344 mila 622 armi da fuoco registrate, e la Florida (343 mila 288 armi da fuoco registrate).

I tre stati sono anche ai primi posti per numero di sparatorie di massa nel corso del 2017, 51 in California, 33 in Florida, 31 in Texas, preceduti solo dall’Illinois. I quattro stati menzionati compaiono ai primi posti anche per numero di vittime e feriti.

In generale, nel nostro scatter, al crescere del numero di armi registrate sembra crescere anche il numero di vittime nei diversi stati, con due differenti cluster. Un elemento a parte rimane il Nevada, che registra un altissimo numero di vittime e feriti ma tutti relativi a un’unica sparatoria, rappresentando dunque un caso poco significativo.

Ultimi commenti
  • victor |

    Mah, la relazione a vedere il grafico sembra valida solo per i 5 casi in arancio (R2=0,6242 ovvero correlazione di Pearson pari al 79%) mentre i per i casi in azzurro (più numerosi) sembra inesistente (R2=0,014546 ovvero correlazione di Pearson pari al 12%), anche se il p-value della prima non è entusiasmante. Insomma, pare la solita relazione spuria o mal interpretata.
    La sparatoria di massa è un caso molto particolare di omicidio con armi: secondo le evidenze prodotte dalla ricerca sembra abbia poco a che fare con il numero di armi circolanti e più con lo stato di salute mentale dell’esecutore, l’etnia, la scolarità, il benessere, lo stato del mercato del lavoro, i controlli delle autorità pubbliche.
    Ulteriore commento, alla luce anche dell’infelice articolo di Saporiti sulla relazione tra immigrazione e violenza sessuale di qualche giorno fa: perché invece di maneggiare i dati (dove pare non abbiate competenze nella vostra redazione) non commentate la ricerca di economisti, sociologi e psicologici, leggendo gli abstract dei loro paper o intervistandoli o addirittura assumendo scienziati che divulgano i risultati di tale ricerca, un po’ come fa The Economist?

  • Proton |

    Già, tante armi. Peccato che California, Texas e Florida sono anche i tre stati più popolosi dell’america.
    California: 39,250,017 abitanti (1 arma ogni 113 persone)
    Texas: 27,862,596 abitanti (1 arma ogni 47 persone)
    Florida: 20,612,439 abitanti (1 arma ogni 60 persone)
    Il Nevada, che voi arbitrariamente definite un’anomalia statistica, conta 2,940,058 abitanti per 76888 armi (1 arma ogni 38 persone)

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