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economia

Industria 4.0, piano da 13 miliardi per sostenere investimenti privati

«Nel 2017 vogliamo mobilitare investimenti privati per 10miliardi in più». Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Calenda, presentando il piano del governo Industria 4.0 ieri a Milano. Il piano è «costruito su incentivi fiscali orizzontali»: ne sono previsti per il 2017 per 13 miliardi. Inoltre il credito d’imposta per ricerca e innovazione sale fino a 20 milioni. Poi interventi sull’iperammortamento e sul salario di produttività. «Ora l’Italia è patria delle opportunità, giochiamo la carta del coraggio», ha detto Renzi.

 

Articoli a pagina 1 e 2 del Sole 24 Ore del 22 settembre 2016
Ultimi commenti
  • Pier Luigi Caffese |

    1.industria 4.0 vale 1 milione di posti
    2.bisogna investire in 10 anni 80 miliardi ed i 13 mld del Governo sono insufficenti
    3.se il Governo non puo’ disporre degli 80 miliardi via Bei,bisogna per forza lanciare un prestito per industria 4.0 di 100 miliardi con garanzia Stato via CDP
    4.CDP eroga i finanziamenti alle aziende PMI tramite Consorzi Fidi in 20 Regioni con capofila Confindustrie Regionali che esaminano i piani aziendali e promuovono i meritevoli anche come start up.I prestiti passano direttamente alle aziende via CDP,Poste o INPS
    5.Il Governo per legge deve introdurre il digitale in ogni settore industriale,scuola,formazione,PA,agricoltura ma deve intervenire su piattaforma efficente tipo Predix in modo da non creare monopoli.Esempio il monopolio di rete Enel va bilanciato con Terna e rete elettrica FFSS o Anas o Autostrade

  • Antonio Pio Masciotra |

    Ma questi incentivi varranno finalmente anche per i professionisti e le partite IVA in genere o saranno ancora una volta limitati alle imprese? La ‘convenienza’ di questi investimenti sarebbe massima per chi è soggetto a tassazione Irpef (43% oltre alle addizionali locali) ed a contribuzione previdenziale (dal 15% in su) , non tanto sulle imprese (24% Irpeg oltre alle addizionali locali). Se si vuol dare davvero una spinta forte va applicata anche qui l’equiparazione dei professionisti e delle partite IVA alle imprese, seguendo il dettato comunitario finora rispettato solo nel superammortamento al 140%.

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