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finanza

Europa, le matricole si allontanano dalle Borse. Valori delle Ipo dimezzati


La prima parte del 2016 ha visto un dimezzamento dei valori Ipo rispetto al 2015. Le aziende che desiderano entrare a fare parte del mercato borsistico sono titubanti e diffidenti sia nei confronti delle Borse internazionali che di quelle europee.
Solo nel secondo semestre del 2016 le Ipo sono scese a 41,9 miliardi, il 44% dello stesso periodo del 2015; la piazza britannica ha registrato una flessione del 75% a 1,2 miliardi di euro rispetto al primo semestre del 2015 e rappresenta l’11% dell’attività del continente. Il resto d’Europa ha visto un calo del 6% a quota 9,7 miliardi di euro.
Lo scorso anno le quotazioni ammontavano a 57,4 miliardi, dopo aver totalizzato 14,4 miliardi solo nel primo semestre; quest’anno, invece, l’ammontare complessivo non supererà i 25 miliardi di euro.
Dopo l’incertezza legata alla Brexit, l’andamento del mercato italiano sarà influenzato dal referendum di ottobre che potrebbe creare un ulteriore ritardo nella ripresa delle Ipo.
Il settore più attivo è quello finanziario con un ammontare raccolto di 4,7 miliardi, in flessione rispetto ai 6,8 miliardi del primo semestre 2015. A seguire i servizi con 2,7 miliardi e le utilities con 2,6 miliardi di euro. Per gli industriali il valore si è ridotto a 2,1 miliardi, rispetto a 8,4 miliardi dello scorso anno.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 12/07/2016, pagina 5