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economia

Deflazione, a marzo l’indice generale segna -0,2 per cento. In controtendenza abbigliamento, istruzione e cultura

-0,2%, è l’indice generale dei prezzi su base annua a marzo 2016

-11,2%, è il calo dei prodotti energetici non regolamentati nel mese di marzo rispetto al marzo 2015

+1,3%, è l’aumento dei prezzi per l’istruzione a marzo 2016 su base annua

Secondo dati Istat a marzo, per il secondo mese consecutivo, i prezzi hanno subito un ribasso (assestando l’indice generale su base annua al -0,2%) ma non su tutte le voci di consumi. Anche se il calo tendenziale è stato spinto dai prodotti energetici, soprattutto quelli non regolamentati (-11,2%) che hanno portato con sé i trasporti (-3%), gli altri comparti come i servizi ricreativi, spettacoli e cultura (+1,2%), l’istruzione (+1,3%) ed i servizi di ristorazione (+1,0%) hanno avuto un leggero aumento rispetto lo stesso mese del 2015.

Da notare che l’inflazione nel carrello (quella comprendente alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona) ha fatto peggio del dato generale arrivando al -0,3% tendenziale.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 01/04/2016, pagina 15