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sport

Il bonus del portiere: pagelle e prestazioni in serie A

Presso la rete inviolata il portiere
– l’altro – è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa – egli dice – anch’io son parte.

Questi versi sono tratti dalla poesia Goal di Umberto Saba, un’ode al calcio che si conclude proprio con l’immagine sola e malinconica del portiere.

Cominciamo così questo articolo perché l’immagine di copertina mostra un risultato abbastanza interessante che si evince da un’elaborazione di dati  unici: abbiamo infatti raccolto le pagelle dei singoli giocatori in Serie A, partita per partita, dalla stagione 2002 al 2015.

Sono 780 partite all’anno, per 13 stagioni, per 11 giocatori: 111540 data points che svelano una piccola ma significativa regolarità.

La curiosità, infatti, era capire se esiste un ruolo che, in qualche modo, viene premiato più di altri nelle valutazioni delle prestazioni.

L’attaccante che segna il goal? Il centrocampista che sforna un assist sontuoso? O un difensore che fa un salvataggio sulla linea di porta?

Niente di tutto questo.

Se c’è un ruolo che, significativamente, mostra voti più alti della media, è quello del portiere. E ci piace, dunque, salutare così anche il record appena stabilito da Gianluigi Buffon, con i 974 minuti di imbattibilità stabiliti proprio domenica scorsa.

Andando, invece, a spulciare i dati delle ultime 5 stagioni, ruolo per ruolo, si capisce dove la Juve è più forte delle altre squadre: è infatti in difesa che i bianconeri fanno letteralmente la differenza, anche se si classificano costantemente tra i primi 6 posti in ogni ruolo.

Le altre grandi, invece, sono molto carenti, soprattutto in mezzo al campo.

Stupisce, infatti, con i dati delle ultime stagioni, le squadre con i migliori voti tra i centrocampisti siano l’Empoli, il Brescia e il Genoa.