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tecnologia

Ecco come il digitale sta rivoluzionando l’editoria per bambini

63%, è la percentuale di bambini dai 2 ai 5 anni che leggono o sfogliano un libro almeno una volta al giorno

204, sono le case editrici rivolte al settore dei piccoli nel 2014

208,6 milioni di euro, è il giro d’affari dell’editoria per ragazzi nel 2014

I bambini italiani sembrano essere più sensibilizzati alla lettura rispetto ai loro genitori, infatti secondo dati Aie 2014 il 63% dei bambini tra i 2 e 5 anni sfoglia o legge un libro almeno una volta al giorno, al contrario del 41,4% degli adulti. Le case editrici attive nel settore per ragazzi sono salite da 195 a 204 dal 2012 al 2014, e l’intero settore ha un traffico d’affari legato alle sole librerie di 168,3 milioni di euro nel 2014 (+5,7% rispetto al 2013). Se oltre le librerie comprendiamo anche tutti gli altri canali di vendita il fatturato arriva a 208,6 milioni di euro.

Il mondo dei libri è ormai affiancato dal digitale, che si rivela un elemento strategico per la letteratura dei piccoli e che ha spinto i big del digitale (Apple e Google) ha integrare i loro store con eBook e app specifiche, divise per fasce d’età. In questo settore si sono mossi inoltre le grandi aziende legate ai piccoli come Disney e Lego ma anche le piccole case editrici (che puntano più sulla qualità dei contenuti) e altre realtà che sono un mix delle due culture d’impresa come la Giunti editore che nel 2015 ha investito 200 milioni di euro in Ebooks&Kids, sezione dedicata esclusivamente all’infanzia.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 15/03/2016, pagina 32