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cronaca

Re-bowling a Columbine: morti per armi da fuoco negli Usa

Con la strage di San Bernardino, in California, si registra dall’inizio del 2015 la trecentocinquantaduesima sparatoria di massa negli USA. Secondo la definizione dell’FBI, può considerarsi Mass Murder qualunque fatto di sangue con armi da fuoco in cui vengono uccise 4 o più persone.

Il sito Shootingtracker raccoglie i dati sulla cui base è possibile tracciare questo trend della morte, che evidenzia tutta la gravità della situazione. Qui di seguito, dal 2013 al 2015, morti e feriti registrati negli USA:

I grafici seguenti,invece, mostrano in successione le stragi nel 2013 e nel 2015. I rettangoli hanno dimensione e colore diverso in funzione del numero di persone uccise: rettangoli più scuri e grandi indicano una sparatoria con più vittime. San Bernardino, dunque, è il mass murder con più vittime di questo 2015.

Al di là di quale possa essere la matrice di questa ennesima strage, un fatto emerge chiaramente e lo dimostra la macabra classifica dell’ONU sulle vittime da arma da fuoco per paesi ogni milione di abitante: il podio è costituito dagli USA, al primo posto, seguiti dall’insospettabile Svizzera (7,7) e dal Belgio (6,8).
Gli USA però guidano questo ranking con una distanza siderale dagli inseguitori: sono 29,7 per milione di abitante le vittime da arma da fuoco.
Che ci sia un grosso problema, pare un fatto incontrovertibile.