C’è un momento preciso in cui l’intelligenza artificiale smette di essere una curiosità da pausa caffè e diventa un problema di organizzazione del lavoro: quando il modello non risponde più soltanto, ma fa. Apre un file, scrive codice, interroga un database, manda una mail, chiude un ticket. A quel punto la domanda non è più “che prompt uso”, ma una molto più scomoda: di chi è la responsabilità del risultato?
È su questo confine che si colloca AI Agent Survival Kit, il corso intensivo della 24 Ore Business School che torna con quattro edizioni a partire dal 25 settembre 2026 (poi novembre, febbraio e aprile 2027). Ventiquattro ore in formula part time, tutte in live streaming, con il coordinamento scientifico di Luca Tremolada (Il Sole 24 Ore) e, tra i docenti, il data journalist Riccardo Saporiti. Luciano Ballerano, Filippo Zanella, e Davide Donna.
Il punto: da utenti a committenti
Il primo modulo, “L’economia degli agenti intelligenti”, fa quello che di solito nei corsi di AI non si fa: prima di mostrare gli strumenti, prova a spiegare perché esistono. Cos’è davvero un agente, cosa cambia nel passaggio dal web dei link al web agentico, quali attività di un flusso aziendale hanno senso delegare e quali no. L’esercitazione è disarmante nella sua semplicità: disegnare la “mappa degli agenti AI” del proprio contesto professionale. Chi l’ha già provata sa che è lì che si scopre quanto poco si conoscono i propri processi. La formula, del resto, è dichiaratamente operativa: teoria breve, esercitazioni lunghe, casi reali.
Gli strumenti veri, non le slide
Il secondo modulo è quello che giustifica la parola “survival” nel titolo. In aula (virtuale) arrivano Claude Code, Codex, Antigravity, Lovable e Hermes, l’harness open source che esegue agenti su modelli locali. Non come screenshot: come demo dal vivo, con automazioni reali del docente mostrate in funzione e un’applicazione che prende forma sotto gli occhi dei partecipanti.
Il cuore, però, è un esercizio di scrittura. Ogni partecipante sceglie un’attività della propria azienda e redige un brief di delega seguendo una scheda guida. Alcuni di quei brief vengono poi eseguiti dal vivo e i risultati commentati insieme. È la parte più utile e la più spietata: un agente non fallisce quasi mai perché è stupido, fallisce perché gli è stato chiesto male. Delegare a una macchina è una competenza manageriale, non tecnica, e qui viene trattata come tale.
Il pezzo che manca a quasi tutti: il protocollo
Il terzo e il quarto modulo scendono dove i corsi divulgativi di solito non arrivano. Prima la pipeline — dal prompt al codice funzionante, cosa sono le skill, come si orchestrano automazioni, API, documenti e funzioni aziendali — con un laboratorio di sviluppo end-to-end di una piccola applicazione, dalla specifica tecnica all’esecuzione.
Poi il Model Context Protocol, lo standard aperto che permette ai modelli di parlare con dati, strumenti e servizi esterni in modo sicuro e standardizzato. È la differenza tra un giocattolo che funziona sul portatile del collega entusiasta e un sistema che si può integrare in azienda senza far venire l’orticaria all’IT. Chiude un laboratorio su un dataset aziendale: analisi, costruzione di un report automatico e — dettaglio non secondario — valutazione degli errori. Perché gli agenti sbagliano, e sapere come sbagliano è metà del mestiere.
A chi serve davvero
Non a chi cerca la lista dei dieci prompt magici. Serve a manager, professionisti e responsabili di funzione che devono decidere cosa automatizzare, con quali strumenti, con quali garanzie — e che escono dalle 24 ore con un agente progettato sul proprio processo, non su un caso di scuola. Il confronto con una platea trasversale per settori e funzioni, in un ambito dove tutti stanno improvvisando allo stesso tempo, vale quanto la didattica.
In pratica. Corso intensivo, 4 moduli per 24 ore complessive, live streaming. Lezioni il venerdì (14.00-19.00) e il mercoledì (18.00-20.00). Quattro edizioni: 25 settembre 2026, 13 novembre 2026, 19 febbraio 2027, 16 aprile 2027. Quota di partecipazione 2.200 euro + IVA, più 150 euro + IVA di quota di iscrizione; previsti sconti per iscrizioni multiple aziendali e per gli alumni della Business School. Attestato di partecipazione con almeno l’80% di frequenza in modalità sincrona. Programma completo e iscrizioni su 24orebs.com.
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