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Microsoft Build 2026, in cinque punti: perché Redmond vuole controllare tutta la filiera dell’intelligenza artificiale

La conferenza Build 2026 segna un passaggio nella strategia di Microsoft. Dopo avere costruito gran parte della propria offerta di intelligenza artificiale attorno alla partnership con OpenAI, l’azienda guidata da Satya Nadella ha presentato una serie di tecnologie che puntano a rafforzarne l’autonomia. Nuovi modelli sviluppati internamente, agenti capaci di operare nei processi aziendali, strumenti per governarli, infrastrutture dedicate e persino un chip quantistico destinato a sostenere la prossima generazione di calcolo. Il filo conduttore degli annunci è uno: portare imprese e sviluppatori da semplici utilizzatori di modelli a costruttori di sistemi di intelligenza artificiale. È per questo che alcuni osservatori statunitensi hanno definito questa edizione della Build come una sorta di “AI Independence Day” per Microsoft.

Microsoft presenta i modelli MAI e riduce la dipendenza da OpenAI

L’annuncio più rilevante riguarda la famiglia di modelli proprietari MAI, sviluppata dal team guidato da Mustafa Suleyman. Il debutto di MAI-Thinking-1 introduce il primo modello di ragionamento costruito internamente da Microsoft e progettato per affrontare compiti complessi, sviluppo software e processi decisionali articolati. Accanto a questo arrivano modelli dedicati alla generazione di immagini, alla trascrizione multilingua, alla sintesi vocale e alla programmazione. Cosa vuole dire? Dal punto di vista strategico Microsoft non vuole più limitarsi a ospitare modelli di terze parti su Azure o integrarli nei propri prodotti. Vuole controllare direttamente uno degli elementi centrali della catena del valore dell’intelligenza artificiale. Per le imprese questo significa poter accedere a modelli sviluppati e gestiti all’interno dell’ecosistema Microsoft, con maggiore integrazione nei servizi aziendali e nei processi di governance.

Gli agenti diventano il nuovo livello operativo del software

Microsoft introduce Scout, un sistema che opera all’interno di Microsoft 365 e utilizza il contesto aziendale per svolgere attività in modo continuativo. L’agente può organizzare riunioni, monitorare attività, gestire email e coordinare flussi di lavoro senza attendere richieste esplicite dell’utente. Alla base di questa evoluzione c’è Microsoft IQ, un insieme di servizi che collega dati aziendali, informazioni provenienti dal web e strumenti di produttività. Ed è su questo strumento la scommessa più importante di Redmond. L’obiettivo è fornire agli agenti una comprensione del contesto operativo dell’organizzazione.

 Governance e sicurezza diventano parte integrante dell’AI

Con l’aumento dell’autonomia degli agenti cresce anche il problema del controllo. Una parte rilevante degli annunci riguarda infatti sicurezza, conformità e monitoraggio. Microsoft introduce nuovi strumenti per governare gli agenti lungo tutto il ciclo di vita, indipendentemente dal modello utilizzato o dall’ambiente in cui vengono eseguiti. L’azienda propone un piano di controllo unificato che estende le funzioni di identità, protezione e compliance agli agenti software. Vengono inoltre presentati framework open source per standardizzare le verifiche di sicurezza e sistemi automatizzati capaci di individuare vulnerabilità e proporre correzioni.

E c’è anche il calcolo quantistico

Tra gli annunci più discussi figura Majorana 2, il nuovo chip quantistico sviluppato nei laboratori Microsoft. L’azienda sostiene di avere migliorato stabilità e affidabilità dei qubit e di voler arrivare entro il 2029 a una macchina quantistica scalabile.
Il tema non riguarda soltanto la ricerca. Microsoft collega esplicitamente il futuro del quantum computing alla piattaforma AI presentata alla Build. La stessa logica emerge in Microsoft Discovery, l’ambiente dedicato alla ricerca scientifica che utilizza agenti per accelerare attività di laboratorio e sviluppo industriale. L’idea è che l’intelligenza artificiale non sia soltanto uno strumento per produrre contenuti o software, ma un’infrastruttura destinata a supportare innovazione scientifica, progettazione e ricerca.

 

E infine il laptop con Nvidia

Sul nuovo chip lanciato a Taiwan da Jenseng Huang abbiamo scritto e trovate tutto qui. Uno dei messaggi più forti emersi dalla conferenza riguarda il controllo dell’intera infrastruttura tecnologica. Microsoft descrive una piattaforma che parte dal silicio, attraversa il sistema operativo, arriva agli strumenti di sviluppo e si estende fino al cloud. È in questo contesto che si inseriscono la nuova Surface RTX Spark Dev Box per lo sviluppo locale di modelli e agenti e le novità introdotte in Windows per eseguire agenti in ambienti isolati e controllati. Nel blog pubblicato in occasione della Build, Kyle Daigle descrive questa visione come la possibilità per gli sviluppatori di scegliere strumenti, modelli e framework mantenendo il controllo sull’intero processo di sviluppo e distribuzione. La strategia consiste nel fornire una piattaforma unica capace di unire libertà di scelta e requisiti enterprise.

Per approfondire.

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