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cronaca

Nel 2100 ci sarà il 12% di europei in meno

Ad essere pignoli la previsione, elaborata da Eurostat, è quella di una riduzione dell’11,7%. Significa, a grandi linee, che dove oggi ci sono otto europei all’inizio del prossimo secolo ce ne saranno sette. In numeri assoluti, vuol dire passare dagli oltre 452 milioni di cittadini dei 27 paesi dell’Unione del 1 gennaio 2026 a poco meno di 399 milioni all’inizio del nuovo secolo. È quasi come se, da qui ai prossimi 75 anni, sparissero l’intera popolazione di Spagna e Lituania messe insieme.

Il grafico che apre questo pezzo mostra la variazione percentuale della popolazione secondo le previsioni Eurostat alla fine del secolo. Le nazioni rappresentate in blu sono quelle che vedranno un incremento demografico, con il Lussemburgo (+36,4%) a guidare la classifica. Quelle in rosso, invece, sono le nazioni che vedranno ridursi la popolazione residente.

L’Italia rientra tra queste ultime. La previsione di Eurostat è che nel 2100 gli italiani saranno 44,7 milioni, contro i 58,9 attuali. Significa un calo del 24,7%, uno su quattro. Anche se la nazione che vedrà la maggiore contrazione percentuale è la Lettonia, la cui popolazione si ridurrà del 33,9%, ovvero di oltre un terzo.

In questo contesto di contrazione demografica, diventa però centrale il ruolo delle migrazioni. Queste stime, infatti, sono elaborate tenendo conto dei movimenti migratori diretti verso il Vecchio Continente. Se questi flussi dovessero arrestarsi, il quadro sarebbe ben diverso:

Questo grafico mostra, sulla linea blu, la proiezione demografica elaborata da Eurostat. Mentre la linea rossa rappresenta la proiezione in uno scenario in cui l’immigrazione sia pari a zero. Invece di scendere a 398,8 milioni, senza migranti la popolazione europea nel 2100 si attesterebbe intorno ai 269 milioni di persone. Un calo di oltre il 40%.

Il filtro nella parte bassa del grafico (in alto a sinistra per chi leggesse da desk) permette di selezionare uno dei 27 paesi dell’Unione e verificare come evolverà la popolazione con e senza migranti, ovviamente sempre nelle previsioni dell’istituto europeo di statistica. E scoprire così che, se chiudessimo le frontiere, nel 2100 gli italiani sarebbero 26,8 milioni, il 54,5% in meno di quelli attuali.

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