Adobe continua a spingere sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei suoi strumenti creativi. L’ultima novità è l’arrivo di un assistente conversazionale dentro Adobe Photoshop, capace di modificare le immagini a partire da semplici istruzioni in linguaggio naturale. L’annuncio riguarda anche l’evoluzione di Adobe Firefly, la piattaforma di generazione visiva dell’azienda, che diventa sempre più un ambiente unico per creare e modificare immagini con modelli generativi.
L’obiettivo è rendere i flussi di lavoro creativi più accessibili e veloci: descrivi l’effetto che vuoi ottenere — cambiare lo sfondo, migliorare la luce, rimuovere un oggetto — e l’AI esegue l’operazione oppure guida l’utente passo dopo passo. Una trasformazione che punta a ridurre le barriere tecniche degli strumenti professionali e a rendere la sperimentazione creativa più immediata.
Ecco cinque cose da sapere sulle nuove funzioni AI annunciate da Adobe.
1. Un assistente AI dentro Photoshop
La novità principale è l’AI Assistant, un assistente conversazionale integrato in Photoshop. Disponibile in public beta su web e mobile, permette di interagire con il software attraverso una chat. L’utente può descrivere l’intervento desiderato – ad esempio modificare l’illuminazione, sostituire uno sfondo o eliminare elementi – e l’assistente applica automaticamente le modifiche oppure spiega come farle passo dopo passo. In questo modo Photoshop si avvicina sempre più all’idea di un copilota creativo capace di affiancare l’utente durante l’editing.
2. Editing guidato dai prompt testuali
Con l’integrazione dell’AI generativa, molte operazioni che prima richiedevano diversi passaggi tecnici possono essere attivate con prompt testuali. Invece di cercare manualmente strumenti e pannelli, l’utente può semplicemente descrivere il risultato desiderato. L’intelligenza artificiale interpreta la richiesta e applica l’effetto oppure suggerisce la sequenza di strumenti da utilizzare per arrivare al risultato finale.
3. Firefly diventa un editor completo
Parallelamente Adobe potenzia Adobe Firefly con un Image Editor che riunisce in un unico ambiente le principali funzioni generative. L’idea è quella di semplificare il flusso di lavoro creativo evitando continui passaggi tra strumenti diversi e offrendo uno spazio in cui creare e modificare immagini attraverso l’AI.
4. Tutti gli strumenti generativi nello stesso ambiente
Nel nuovo editor sono integrate diverse funzioni già utilizzate dagli utenti di Firefly e Photoshop, come Generative Fill per aggiungere o sostituire elementi, Generative Remove per eliminare oggetti indesiderati, Generative Expand per estendere l’inquadratura e Generative Upscale per aumentare la risoluzione. È disponibile anche la funzione Remove Background, che consente di rimuovere automaticamente lo sfondo. Riunire questi strumenti nello stesso ambiente permette di intervenire su composizione, oggetti e dettagli dell’immagine senza interrompere il processo creativo.
5. Generazioni AI illimitate su web e mobile
Tra le novità annunciate c’è anche la possibilità di effettuare generazioni illimitate quando si utilizzano Firefly o l’AI Assistant in Photoshop su web e mobile. Questo rende più semplice sperimentare e iterare rapidamente durante la fase di editing, favorendo l’esplorazione creativa e permettendo agli utenti di provare molte varianti prima di scegliere il risultato finale.
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