Dopo lo storico sorvolo lunare del 6 aprile, l’equipaggio di Artemis II si è svegliato e si sta preparando per il viaggio di ritorno sulla Terra. L’equipaggio ha iniziato la giornata a 36.286 miglia dalla Luna e a 236.022 miglia dalla Terra, svegliandosi con le note di “Tokyo Drifting” dei Glass Animals e Denzel Curry. Inizia così l’ultimo post della Nasa che documenta la missione spaziale Artemis 2.
La nuova immagine diffusa da NASA mostra un evento che, dal punto di vista terrestre, non possiamo vedere mai: la Terra che “tramonta” dietro l’orizzonte lunare. L’hanno fotografata gli astronauti di Artemis II il 6 aprile, durante il sorvolo della Luna. La missione, partita il 1° aprile, è il primo volo umano nello spazio lunare dai tempi di Apollo e serve a testare Orion in vista del ritorno degli astronauti sulla superficie lunare.
Il nome scelto, Earthset, è quasi un gioco di specchi storico. Nel 1968 Apollo 8 consegnò al Novecento una delle fotografie più celebri di sempre, Earthrise, la Terra che sorge sopra il bordo della Luna. Oggi Artemis II produce l’immagine complementare: non più la Terra che appare, ma la Terra che scompare. È la stessa intuizione visiva, rovesciata. E proprio per questo funziona: ci ricorda che i punti di vista cambiano la realtà più delle dimensioni degli oggetti osservati.
Dal punto di vista scientifico la foto non è soltanto iconica. È anche la prova concreta di una nuova normalità spaziale: gli esseri umani sono tornati abbastanza lontano da osservare il nostro pianeta come un corpo celeste tra gli altri, non come sfondo fisso della vita quotidiana. Artemis II ha portato quattro astronauti attorno alla Luna in una missione di circa dieci giorni, prima tappa del programma che dovrebbe riportare persone a camminare sul suolo lunare nei prossimi anni. La missione è emozionante. Difficile scriverne a mente fredda.
Per approfondire.
Cinque immagini della missione Artemis II. Le più belle finora
Il sito della Nasa che segue le missione Artemis II