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cronaca

L’inquinamento atmosferico ha un impatto significativo sull’aspettativa di vita media.

Aarsh Batra su Visual Capitalist ha disegnato una mappa dell’aumento dell’aspettativa di vita (più profonda è la tonalità, maggiore è il benficio) se tutte le persone nel mondo respirassero aria più pulita.

La mappa usa i dati del 2023 Air Quality Life Index e si basa su alcuni studi dell’Organizzazione mondiale della sanità.

 

L’inquinamento atmosferico, un problema crescente a livello globale, ha un impatto significativo sull’aspettativa di vita media.

Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, l’inquinamento atmosferico è  una delle principali cause di effetti negativi sulla salute: ad esempio, l’inquinamento atmosferico causa e aggrava le malattie respiratorie e cardiovascolari. Le malattie cardiache e ictus sono le cause più comuni di morte prematura attribuibili all’inquinamento atmosferico, seguite dalle malattie polmonari e dal cancro ai polmoni. Nel 2020, l’inquinamento atmosferico ha causato un numero significativo di morti premature nei 27 Stati membri dell’UE. L’esposizione a concentrazioni di particolato fine sopra il livello di riferimento del 2021 dell’Organizzazione mondiale della sanità ha causato 238.000 morti premature; l’esposizione al biossido di azoto sopra il rispettivo livello di riferimento ha causato 49.000 morti premature. L’esposizione acuta all’ozono ha causato 24.000 morti premature .

Studi recenti hanno rivelato che questo fenomeno, principalmente dovuto alla combustione di combustibili fossili, riduce in media l’aspettativa di vita di circa 2,2 anni per persona a livello globale. Come elemento inquinamento è stato scelto il PM2.5.

L’impatto è più marcato in specifiche regioni. In Oceania, nel Sud Asia e nell’Africa subsahariana, la perdita dell’aspettativa di vita a causa dell’inquinamento atmosferico può raggiungere i 2-2,8 anni.

Ad esempio, i residenti della regione della capitale nazionale dell’India potrebbero vivere quasi 12 anni in più se avessero un’aria più pulita. In effetti, le prime 78 città che hanno più da guadagnare da una migliore qualità dell’aria sono tutte in India, situate nelle regioni settentrionali e nordoccidentali del Paese e nei suoi dintorni.

La particolare pericolosità dell’inquinamento atmosferico risiede nelle particelle sottili (PM2.5), che possono penetrare profondamente nei polmoni, causando non solo problemi respiratori ma anche cardiovascolari. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che i livelli di PM2.5 non superino i 5 microgrammi per metro cubo in media annuale, una soglia spesso superata in molte aree urbane e industrializzate.

Per approfondire. 

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