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cronaca

Anche dopo 75 anni il riconoscimento universale dello Stato di Palestine e di Israele non è stato raggiunto

Nel novembre di quest’anno, dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, 163 Stati hanno riconosciuto Israele, 138 la Palestina. Questo è quanto rivelano i dati riguardanti l’International recognition dove si legge, oltretutto, che la maggior parte dei Paesi che attualmente non riconoscono Israele sono a maggioranza musulmana. Di questo gruppo sono un’eccezione l’Egitto e la Giordania, che hanno accettato di farlo in base a trattati di pace firmati rispettivamente nel 1979 e nel 1994.

 

 

Bisogna però dire che diversi conflitti hanno portato alcuni Paesi a sospendere le relazioni con Israele. Le guerre arabo-israeliane, ad esempio, avvenute nel 1967 (la Guerra dei Sei Giorni) e nel 1973 (la Guerra dello Yom Kippur) hanno visto tutti i Paesi sospendere le relazioni diplomatiche, compresi il Mali e le Maldive. Tuttavia, nel caso dei Paesi del blocco orientale, molti hanno ripreso le relazioni dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Dall’altra parte, nonostante il numero di nazioni che hanno riconosciuto lo Stato della Palestina nel corso del tempo, nessuno di questi faceva parte del G7 (e solo nove erano membri del G20). Si sono espressi allo stesso modo molti dei Paesi dell’Unione Europea (tra cui l’Italia). E, ricordiamolo, l’odierno conflitto tra Israele e Palestina è nato dal Mandato Britannico per la Palestina, che amministrava il territorio dell’ex Impero Ottomano dopo la Prima Guerra Mondiale. Ma anche dopo 75 anni – e dopo le dichiarazioni di indipendenza di entrambe le parti – il riconoscimento universale non è stato raggiunto.

 

Altro piccolo cenno storico: il Consiglio del Popolo Ebraico dichiarò la fondazione dello Stato di Israele il 14 maggio 1948 (lo stesso giorno in cui le ultime forze britanniche lasciarono Haifa) sulla base del Piano di Spartizione delle Nazioni Unite del 1947, che divideva i territori del Mandato tra popolazioni ebraiche e arabe. Il Presidente degli Stati Uniti, che all’epoca era Harry S. Truman, concesse il riconoscimento de-facto dello Stato (appena undici minuti dopo la dichiarazione israeliana). Per non essere da meno (si era in piena Guerra Fredda), l’U.R.S.S. seguì l’esempio tre giorni dopo. E quindi, alla fine del 1948, 21 Paesi riconobbero Israele.

 

 

Sia Israele, sia la Palestina, continuano a contendersi il riconoscimento come Stato sulla scena internazionale. Sul piano universale, tuttavia, questo traguardo continua a sfuggire ad entrambe le parti, forse perché molti Paesi sono in attesa che il conflitto trovi una soluzione, con l’auspicio che torni presto la pace.