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Il Ray tracing, il Full ray tracing e Cyberpunk. Ecco cosa cambia #imaging

Quello che vede in alto è il confronto della grafica di un videogioco che si chiama Cyberpunk 207 con e senza la modalità RayTracing: Overdrive. L’effetto è soprendente.

Dunque, spieghiamo: il ray tracing è una tecnologia di computer grafica che calcola in modo realistico i raggi luminosi visibili e non visibili. Rende anche possibile un’illuminazione realistica nei videogiochi e nelle grafiche animate in 3D. Si basa sul tracciamento dei raggi luminosi lungo il loro percorso e come interagiscono con gli oggetti circostanti. Raggi che possono partire da qualsiasi sorgente di luce: il sole, una stella, una lampadina, una candela. Il ray tracing può quindi simulare l’illuminazione di una scena e dei suoi oggetti riproducendo riflessi, ombre, rifrazioni e luce indiretta in modo fisicamente accurato. Nei videogiochi lo vediamo quando i personaggi si specchiano o nel riflesso della luce sull’acqua.

Con path tracing o full ray tracing si intende la variante di ray tracing più completa. Vuole dire che calcola non solo la luce propagata dalle fonti luminose come avviene con il ray tracing ma simula anche la luce riflessa da qualsiasi altro oggetto 3D presente nella scena. Naturalmente questo richiede molti più calcoli e risorse di elaborazione alla GPU. Questa modalità è stato introdotta per ora solo con le ultime GPU del costruttore californiano Nvidia. Dalla scheda grafica GeForce RTX 40 in avanti.

La sfida per tutti i produttori di hardware è quella di aumentare la capacità di calcolo senza aumentare consumi e mandare in tilt la macchina. Al centro di questo processo c’è anche l’intelligenza artificiale. Nello specifico tecniche di machine learning sono utilizzate per “risparmiare” capacità di calcolo.  Il DLSS (Deep Learning Super Sampling) è una tecnologia che si basa sull’uso intensivo dei Tensor Core delle GPU della serie RTX. Ed è una innovazione interessante di cui sentiremo sempre più spesso parlare. Sono arrivati alla terza generazione. Come funziona? Tramite machine learning e intelligenza artificiale, il DLSS può ricreare immagini in alta risoluzione a partire da una risoluzione inferiore. Questa funzione ha preso il nome di Super Resolution, e ha permesso di ridurre il carico di lavoro nel render dei singoli frame, lasciando il compito di generare parte dell’immagine all’intelligenza artificiale. In questo modo, la GPU può lavorare in maniera più agile, calcolando una quantità minore di pixel a schermo. Il che si traduce, ovviamente, in un incremento di prestazioni: frame rate più elevati e maggiore responsività, anche ad alte risoluzioni e con effetti di ray tracing attivi.

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