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cronaca

Dal climate change alla resistenza agli antibiotici: le emergenze che ci siamo dimenticati per colpa del nuovo Coronavirus

Lo diciamo chiaro e lo diciamo subito: nessuno vuole sostenere che la diffusione del nuovo Coronavirus non sia un problema. Le misure di contenimento sono necessarie, soprattutto a tutela delle categorie più fragili, come gli anziani e gli immunodepressi. Purtroppo quella legata al Covid-19 non è l’unica emergenza alla quale dobbiamo fare fronte. Infodata prova a ricordarne qualcuna, utilizzando come di consueto i dati.

La prima, probabilmente la più grave di tutte, è quella climatica. E se anche i tagli ai collegamenti aerei decisi da molte compagnie in questi giorni stanno avendo come effetto collaterale positivo quello di ridurre le emissioni in atmosfera, il problema resta grave. Questa infografica mostra l’andamento delle temperature a partire dal 1900 in 55 città italiane.

Ogni riga rappresenta una città, ogni colonna un anno. Le prime sono ordinate secondo la latitudine dall’alto verso il basso, partendo da Bolzano e scendendo fino a Siracusa, le seconde in ordine cronologico dal 1900 al 2018. Detto in altre parole, i punti in alto a destra rappresentano la situazione negli ultimi anni nelle città del Nord. Il filtro permette di visualizzare i dati relativi alle città di una singola regione.

Altro tema da non dimenticare riguarda l’antibiotico resistenza. Un tema che non riguarda il coronavirus, dato che gli antibiotici si utilizzano per combattere le infezioni batteriche. Ma è appunto l’utilizzo eccessivo di antbiotici, specie quando non sono necessari, che favorisce lo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici. Questo grafico descrive la situazione:

Venendo invece a temi economici, c’è la disoccupazione giovanile, che vede l’Italia, in particolare le regioni del Mezzogiorno, agli ultimi posti in Europa:

Le regioni in arancione sono quelle nelle quali i giovani tra i 15 ed i 24 anni che non riescono a trovare lavoro pur cercandolo superano la media europea del 15,2%. Il dato è aggiornato al 2018 e, nel nostro Paese, la situazione peggiore riguarda Campania e Sicilia, dove si arriva al 53,6%.

Un’altra problematica riguarda la crescita. L’Italia, già fanalino di coda a livello europeo, rischia di veder peggiorare le cose a causa dell’epidemia di coronavirus. Il timore è che questa mappa, che rappresenta il Pil pro capite nelle regioni europee nel 2017, possa virare al peggio:

In questo caso il Pil è espresso in rapporto alla media europea. Fatta 100 quest’ultima, le aree in arancione sono quelle nelle quali si registra un valore inferiore.

Infine, c’è la guerra. Conflitti che contribuiscono a spingere sulle nostre coste quei richiedenti asilo che tanto dividono l’opinione pubblica. Questa mappa, seppure aggiornata al 2018, racconta il conflitto in corso in Siria:

 

Una guerra, quella siriana, che negli ultimi giorni si sta acuendo, coinvolgendo anche l’esercito turco. Ancora una volta, nessuno sottovaluta il coronavirus. Ma purtroppo non è l’unica emergenza con la quale siamo chiamati a fare i conti.