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economia

Più aumenta la popolazione anziana, più cresce la quota degli over 65 a rischio povertà

 


Più aumenta la popolazione anziana, più cresce la quota degli over 65 a rischio povertà. Questa la conclusione cui è giunta Infodata esaminando i dati contenuti in un rapporto Eurostat intitolato Ageing Europe – looking at the lives of older people dedicato appunto alle condizioni di vita della terza età.

 

Il grafico raccoglie dati che coprono un arco temporale che va dal 1995 al 2018. In linea generale, più un punto si trova a destra, più è alta la quota di persone con più di 65 anni che vivono al di sotto della soglia di povertà. Più è in alto, maggiore è il tasso di dipendenza degli anziani. Il tasso di dipendenza è inteso qui come il rapporto tra il numero di over 65 e di coloro che hanno tra i 15 e i 64 anni. Le dimensioni dei punti rappresentano il Pil pro capite a parità di potere d’acquisto. Il tasto play in alto a sinistra consente di animare l’infografica, che mostrerà così l’andamento lungo l’arco temporale preso in considerazione.

 

Già nel 1995, annata per la quale mancano i dati relativi a diversi Paesi, emergeva una correlazione tra i due fenomeni. Ovvero, ad un maggior tasso di dipendenza degli anziani corrispondeva una percentuale maggiore di over 65 a rischio di povertà. Beninteso, non c’è qui alcun tipo di rapporto causa effetto, si tratta appunto solo di una correlazione. Piuttosto, mettendo in pausa l’animazione, si può osservare che l’Italia rappresentava la percentuale più alta di anziani a rischio povertà (20%) e un tasso di dipendenza secondo solo a quello britannico (24% contro 24,5%).

Ventitre anni più tardi, il tasso di dipendenza italiano è salito al 35,2%, mentre la percentuale di anziani a rischio povertà, dopo essere sceso nel corso del periodo, è risalito fino al 20,7%. Se come tasso di dipendenza restiamo i primi in Europa, per percentuale di over 65 a rischio povertà siamo stati superati da Romania e Spagna.

Tendenzialmente, sono i Paesi con un pil pro capite minore quelli che presentano una quota maggiore di anziani a rischio povertà. C’è però una significativa eccezione: il Lussemburgo. Nel 2018 il Granducato, una delle nazioni europee con il più alto pil pro capite, ha visto salire fino al 18,7% la quota di anziani a rischio povertà, la quinta percentuale più alta a livello continentale. Del resto, il prodotto interno lordo misura la ricchezza generata, non quella distribuita. E appunto in Lussemburgo un anziano su cinque rischia di essere tagliato fuori da questa distribuzione.