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cronaca

Scopri quanto debito pubblico hai ereditato (e quanto ne dovrai gestire)

 

Il debito pubblico italiano è un macigno che condiziona la politica economica nazionale: 2.358 miliardi di stock con una spesa per interessi annua pari a 65,6 miliardi di euro (dato 2017). Un macigno che pregiudica soprattutto i più giovani, in uno scontro generazionale che li vede vittime degli errori del passato. Ogni residente in Italia, si sa, ha un debito pari a 38mila euro circa: un dato a suo modo spaventoso, che non risparmia neonati e pensionati. Che però sono coinvolti in modo molto differente rispetto a questa montagna di debito da finanziare periodicamente sui mercati dei capitali.
Per questo l’Ufficio Studi del Sole 24 Ore ha elaborato i dati della Banca d’Italia e dell’Istat dal 1946, anno di fondazione della Repubblica italiana, per descrivere con numeri e proporzioni la diseguale distribuzione del debito pubblico tra i residenti in Italia. Il risultato? Per esempio, che per ogni euro di interessi da pagare per debito generato da parte dell’ottantenne di oggi, il 56enne ne deve pagare 10; cifra che sale a 100 per il 15enne, mentre per chi è nato nel 2017 la proporzione sale a mille. Viene da chiedersi: se porta più voti soddisfare le esigenze degli over50, chi riuscirà a convincerà i giovani a non trasferirsi all’estero?
Ultimi commenti
  • Stefano Querci |

    ma se uno ha lavorato sempre come dipendente ne privato e sempre pagato le tasse piuttosto alte (nel mio caso sempre sopra il 33%) pagato tutti i contributi che lo stato lo obbligava a pagare.
    Perchè dovrebbe sentirsi responsabile del debito pubblico che si è creato?

  • Ruggiero Sguera |

    L’enorme debito pubblico non è solo un macigno sull’economia, è un crimine che i politici stanno commettendo verso le future generazioni. Si riempiono la bocca parlando del futuro dei giovani e poi li rovinano accumulando debiti che dovranno pagare i nostri figli e nipoti.
    Per ridurre il debito non bastano però i ritocchi della “Spending review” (da Monti ad oggi non hanno risolto niente), né la “spremitura” di imprese e lavoratori che le Agenzie delle Entrate fanno quotidianamente, con accertamenti al limite della legalità.
    Per risolvere il problema occorre cambiare il sistema.
    La casta dei parassiti che ci governa da mezzo secolo ha creato dei feudi che servono loro per avere posti di lavoro per sé, i propri familiari ed i propri elettori e, soprattutto, costituiscono le loro “mangiatoie”: enti locali, municipalizzate, partecipate, sanità, aziende pubbliche e così via. Per risolvere il problema bisognerebbe privatizzarle tutte e metterle in concorrenza; la sanità andrebbe privatizzata con un sistema assicurativo come negli stati uniti, ospedali gestiti dai medici o da manager nominati dai medici, non da politici nominati dal Presidente della Regione.
    Ma nessuna forza politica ha nel suo programma queste riforme, né Forza Italia (ma Berlusconi non aveva detto che avrebbe gestito l’Italia come un’azienda?), né la Lega né tanto meno i 5stelle, per i quali, anzi, andrebbe reso pubblico anche quel po’ di privato che funziona; Atac e Ama a Roma sono l’esempio più eclatante di mangiatoie dei politici e cosa ha fatto la Raggi, invece di privatizzarle? Ha confermato loro l’esclusiva e le ha tenute così com’erano.
    Tranquilli, parassiti della casta, potrete continuare a fare la bella vita a spese dei lavoratori ancora per anni e anni, all’orizzonte non si vede alcuna forza politica che abbia nel suo programma quello di eliminare i parassiti che da mezzo secolo succhiano il sangue ai lavoratori!

  • Ruggiero Sguera |

    L’enorme debito pubblico non è solo un macigno sull’economia, è un crimine che i politici stanno commettendo verso le future generazioni. Si riempiono la bocca parlando del futuro dei giovani e poi li rovinano accumulando debiti che dovranno pagare i nostri figli e nipoti.
    Per ridurre il debito non bastano però i ritocchi della “Spending review” (da Monti ad oggi non hanno risolto niente), né la “spremitura” di imprese e lavoratori che le Agenzie delle Entrate fanno quotidianamente, con accertamenti al limite della legalità.
    Per risolvere il problema occorre cambiare il sistema.
    La casta dei parassiti che ci governa da mezzo secolo ha creato dei feudi che servono loro per avere posti di lavoro per sé, i propri familiari ed i propri elettori e, soprattutto, costituiscono le loro “mangiatoie”: enti locali, municipalizzate, partecipate, sanità, aziende pubbliche e così via. Per risolvere il problema bisognerebbe privatizzarle tutte e metterle in concorrenza; la sanità andrebbe privatizzata con un sistema assicurativo come negli stati uniti, ospedali gestiti dai medici o da manager nominati dai medici, non da politici nominati dal Presidente della Regione.
    Ma nessuna forza politica ha nel suo programma queste riforme, né Forza Italia (ma Berlusconi non aveva detto che avrebbe gestito l’Italia come un’azienda?), né la Lega né tanto meno i 5stelle, per i quali, anzi, andrebbe reso pubblico anche quel po’ di privato che funziona; Atac e Ama a Roma sono l’esempio più eclatante di mangiatoie dei politici e cosa ha fatto la Raggi, invece di privatizzarle? Ha confermato loro l’esclusiva e le ha tenute così com’erano.
    Tranquilli, parassiti della casta, potrete continuare a fare la bella vita a spese dei lavoratori ancora per anni e anni, all’orizzonte non si vede alcuna forza politica che abbia nel suo programma quello di eliminare i parassiti che da mezzo secolo succhiano il sangue ai lavoratori!

  • Domenico |

    Il debito per alcuni e un macigno per me resta un’opportunita’ di sviluppo.

  • Roberto Candidi |

    Ma chi è in possesso di questo debito? Perché è un macigno? Ma il Giappone e gli USA non riescono a svilupparsi? Che senso ha questo articolo? Io, manovrando sull’inflazione, ho iniziato a ridere.

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