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economia

Quali sono le regioni più giovani e anziane d’Italia

Nel 2018 le grandi città diventano sempre più grandi, la periferia e i piccoli comuni continuano a rimpicciolire. Gli ultimi dati Istat sulla popolazione italiana mostrano, a ben vedere, una grande striscia che corre lungo l’Appennino – e poi giù fino alla Calabria e alle isole – di comuni dove oggi vivono meno persone che nel 2012.

Il calo è stato compensato dall’estensione delle località maggiori: solo a Roma per esempio abita il 10% delle persone in più rispetto a sei anni prima. Ma per quanto la popolazione italiana sia maggiore nel 2018 rispetto ad allora, la freccia demografica si è invertita a un certo punto del percorso, e in effetti è a partire dal 2015 che il numero di italiani risulta in calo – tanto che oggi ce ne sono circa 300mila meno di allora.

Rispetto al 2012 anche la popolazione di Milano è cresciuta quanto quella di Roma, e in effetti anche un filo di più, così come hanno fatto quella di Torino e Napoli – anche se quest’ultima davvero di poco. Fra le città principali cala invece Genova.

 

In generale, le città del nord godono di un maggiore afflusso di immigrati, sia dal resto del paese che dall’estero, e insieme di un tasso di mortalità leggermente maggiore. Al meridione, d’altra parte, le persone tendono ad avere un maggior numero di figli ma anche ad emigrare più di frequente da quest’area in cerca di migliori opportunità.

Proprio il rapporto fra giovani e anziani è cruciale per capire perché alcune aree crescono e altre rimpiccioliscono. Non a caso la Liguria è di gran lunga la regione più anziana del paese e insieme quella con la maggiore differenza fra il numero di nascite e di morti – in favore di queste ultime.

 

Dall’altro lato ci sono le province di Napoli, Caserta e Bolzano, dove invece l’indice di vecchiaia è il più basso e la popolazione risponde di conseguenza; anche se in effetti nonostante questo la “crescita naturale” degli italiani appare negativa un po’ ovunque, tranne nella stessa Bolzano.

 

Certo non aiuta che l’Italia stia diventano anziana molto rapidamente. Rispetto al 2002 l’indice di vecchiaia cresce parecchio ovunque, con l’unica eccezione dell’Emilia-Romagna. La Liguria era allora e resta ancora oggi l’area dove vive il maggior numero di over 65 e pochissimi ragazzi fino a 14 anni.