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cronaca

Cresce l’intolleranza religiosa nel mondo. Ecco gli Stati con più restrizioni

Per la prima volta in tre anni le restrizioni imposte dai Governi e le ostilità sociali sui gruppi religiosi sono aumentate. Lo sostiene uno studio globale del Pew Research Center su dati relativi al 2015. Il cambiamento di clima nei confronti dei credenti è cambianto in tutte le aree del globo: Medio Oriente e Nord Africa, Asia e Pacifico, Africa sub-Sahariana ed Europa.  In particolare, la percentuale di paesi con livelli “alti” o “molto elevati” di restrizioni governative – vale a dire nazioni dotate di leggi, politiche e azioni che limitano le credenze e le pratiche religiose – è salita dal 24% nel 2014 al 25% nel 2015. Paesi che hanno livelli elevati o molto elevati di ostilità sociali – ossia atti di ostilità religiosa da parte di individui, organizzazioni o gruppi sociali – sono invece aumentati nel 2015, passando dal 23% al 27%.

Entrambi questi aumenti seguono due anni di declino. Nel complesso, se si esaminano tutti i livelli di limitazione religiosa — leggi, politiche, atti di individui o organizzazioni o gruppi sociali — secondo lo studio il 40% dei Paesi nel 2015 ha accusato un peggioramento in modo significativo o molto significativo.  Per andare più nel concreto, su un totale dei 198 Paesi, in 105  alcune comunità religiose hanno sperimentato molestie da parte del governo (erano 85 nel 2014). In Europa i Paesi che hanno usato intimidazioni o molestie religiose sono saliti da 17 a 27 e quelli in cui hanno utilizzato qualche forma di forza contro le comunità sono passati da 15 a 24. Uno dei picchi più alti riguarda l’Africa sub-Sahariana dove si registra un situazione grave o gravissima in 25 Paesi, mentre in precedenza i Paesi a rischio erano 9.  Quindi, se Medio Oriente, con il 95% degli Stati ritenuti responsabili di molestie e di uso della forza contro gruppi religiosi e l’Africa Subsaharina sono in cima alle preoccupazioni, è in Europa che in questi ultimi due anni si registra l’aumento percentuale più rilevante

 

Nell’info realizzata dal Pew Research i Paesi si possono apprezzare come è cambiate nel tempo l’atteggiamento dei Governi nei confronti dei gruppi religiosi. Sull’ascissa sono indicate le restrizioni mentre sull’ordinate le ostilità sociale. 

Ultimi commenti
  • Stefano Martignani |

    Non è un caso che in Europa “l’intolleranza” negli ultimi due anni sia salita. E’ la conseguenza del terrorismo dell’intolleranza altrui. Anche gli attentati a matrice religiosa negli ultimi due anni in Europa sono saliti e tra le due covarianze vi è a mio avviso una correlazione altamente positiva. Di più se il diritto alla tolleranza è utilizzato per organizzare l’intolleranza con modi terroristici è ovvia conseguenza che il diritto alla tolleranza recede.

  • adrigallo |

    Iran non mi sorprende; con la morte del Ayatollah Khomeini in pochi anni tutto ritornò come prima di lui, grazie ai “semi” lasciati dal governo dello Scià di Persia molti anni prima quando cominciò la “vera” modernizzazione del paese ( ora Repubblica Islamica del Iran ). Khomeini ha la sua moschea dove da anni riposarin pace, così come in pace pure è il paese senza la sua ingombrante presenza quando era ancora in vita. Si era arrivati al colmo dei colmi quando si proibì la musica rock !. Ogni volta che uscivo con un tassista per lunghi viaggi, appena arrivati al primo posto di blocco ci fermavano i militari é l’unica cosa che cercavano durante le perquisizioni erano le “famigerate cassette” di quella musica considerata satanica,boh !.

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