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tecnologia

Le Pmi su Facebook? Il sondaggio Future of business e l’outlook

Le piccole e medie imprese di tutto il mondo hanno una visione molto piu’ positiva per il loro business nei prossimi sei mesi, che della situazione attuale e, allo stesso tempo, valutano con maggiore ottimismo la propria situazione (attuale e futura) rispetto al complesso dell’industria e soprattutto all’andamento dell’economia. Il quadro e’ simile anche per le Pmi italiane, che si mostrano pero’ in generale piu’ preoccupate per l’andamento dell’economia. Sono questi in sintesi i primi dati preliminari della Future of Business Survey, la nuova indagine mensile lanciata oggi da Facebook, Ocse e Banca Mondiale. La survey sottopone all’indagine i proprietari di Pagine Facebook di aziende, avviata nel febbraio 2016 ha ricevuto quasi 100mila risposte da parte di Pmi su Facebook, in 22 Paesi. In particolare, il Bci (Business confidence indicator che ingloba le valutazioni sulla situazione attuale e l’outlook per i prossimi sei mesi, su base 100) si attesta nel mese di agosto a 38 punti per quanto riguarda il proprio business (29 punti in Italia) e a 24 punti (10 in Italia) rispetto all’industria nel suo complesso. La valutazione dell’economia e’ a -3 punti, dato che pero’ in Italia affonda a -34.

 

I risultati mostrano nel dettaglio per il nostro Paese che il 42% delle Pmi ha una visione neutra della situazione attuale della propria impresa e il 41% una visione positiva. Solo il 17% ha una visione negativa. Migliora la valutazione rispetto alle prospettive per i prossimi 6 mesi: il 48% ha un outlook positivo contro il 37% che resta neutra e il 15% che ha una visione negativa. L’indicatore del livello di fiducia in agosto e’ a 29 punti, in lieve calo dai 33 di luglio. In media, le Pmi italiane utilizzano strumenti online per 5 finalita’ su 6, prevalentemente di marketing e comunicazione: il 92% li utilizza per mostrare prodotti e servizi e il 90% per fornire informazioni. L’88% utilizza il canale online per fare promozione verso nuovi clienti e l’84% per comunicare con clienti e fornitori. La percentuale scende al 70% per la vendita di prodotti e servizi e arriva al 44% per gestione dei processi aziendali interni. Sul fronte del lavoro, negli ultimi 6 mesi per il 72% delle imprese intervistate non c’e’ stato nessun cambiamento nel numero di dipendenti, per il 13% il numero e’ aumentato e per il 15% e’ diminuito. Nei prossimi sei mesi il 74% prevede di confermare il numero di dipendenti, il 18% prevede di aumentarlo mentre l’8% stima una diminuzione. Le imprese intervistate hanno per il 44% un solo dipendente, per il 34% tra 2 e 4 dipendenti, per il 12% tra 5 e 9, per l’8% tra 10 e 49 e solo per il 2% piu’ di 50 dipendenti. Si tratta di aziende attive da piu’ di 10 anni (42%), attive da 1-3 anni (24%), da meno di un anno per il 13% e da 6-10 anni per il 12%. Solo il 17% e’ impegnata nel commercio internazionale. Nel 52% dei casi si tratta di aziende con una dirigenza prevalentemente maschile (oltre il 65%), per il 26% prevalentemente femminile e solo nel 23% in equilibrio. Le sfide principali per le Pmi intervistate sono rappresentate dall’aumento delle entrate (61%), dall’attrarre clienti (59%). La meta’ degli intervistati vede nell’incertezza per la situazione economica la principale sfida da affrontare mentre il 45% punta a mantenere la redditivita’. Per il 34% la sfida sono le leggi e i regolamenti tributari. (Chiara Di Cristofaro, Radiocor)

La metodologia. 

Sottopone all’indagine i proprietari di Pagine Facebook di aziende, sia nuove che di lunga data.

  • Ha ricevuto quasi 100.000 risposte da parte di PMI su Facebook, in 22 paesi.
  • Fornisce una panoramica sugli scenari economici attuali e futuri in cui le imprese operano.
  • Offre informazioni sulle prospettive, le sfide, le tattiche e la demografia delle aziende.
  • Fornisce statistiche globali, regionali e nazionali su base mensile.