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cronaca

La mappa sismica dell’Appennino centrale

Enzo Boschi, sismologo dell’università di Bologna ed ex capo dell’Ingv ai tempi del terremoto dell’Aquila, uscito immacolato dalla sentenza di appello sulla Commissione grandi rischi, analizza per il Sole 24 Ore le mappe sismiche sfornate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Capisco la paura della gente dell’Appennino, ma ricordo che dopo il terremoto dell’Aquila di scosse di assestamento se ne contarono oltre 54mila. E nel ’97, dopo quello che colpì l’Umbria e le Marche, arrivammo a quota 40mila. È un processo naturale: la crosta terrestre si sta liberando dell’energia accumulata».  Le sequenze degli ultimi decenni nel settore dell’Appennino centrale interessato dalla sequenza di Amatrice iniziata con la scossa del 24 agosto 2016 (stella rossa nell’immagine). Le magnitudo delle rispettive scosse principali sono riportate in figura assieme ai meccanismi focali di Magnitudo Maggiore e la Magnitudo di completezza (Mc) dei cataloghi sismici utilizzati per la figura. 

Articolo e didascalia  a pagina 8 del Sole 24 Ore del 2 settembre 2016

 

Qui invece la mappa interattiva di Reuters