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cronaca

Bikeconomy: per le startup un mercato da 200 miliardi di euro

La bikeconomy in Europa vale 200 miliardi ed è stato stimato dall’Organizzazione mondiale della sanità che l’uso della bicicletta vale 110 miliardi di risparmio in spese sanitarie e tre miliardi in riduzione dell’inquinamento.

Jp Morgan ha stimato che, per il 2017, la bicicletta costituirà un mercato globale da oltre 32 miliardi di dollari, dai 24 miliardi del 2012. In Italia la bicicletta rimane un mezzo utilizzato sia per lo sport che per il piacere e non è ancora percepita come il mezzo di trasporto più efficiente e veloce a livello urbano. Il nostro mercato vale circa un miliardo di euro, compresi gli accessori, con vendite che si aggirano intorno a 1,6 milioni di pezzi.

Il giro d’affari cicloturistico è di 44 miliardi, con la Germania che, da sola, ne vale 16 come indotto di bike, hotel, negozi, officine, strutture dedicate ai turisti.

In Italia il cicloturismo ha enormi potenzialità e ci sono territori che vi hanno già investito. Il Trentino, ad esempio, ha un mercato che vale ben 400 milioni di euro. Attorno al Progetto Manifattura e al Polo Meccatronica di Rovereto si aggiunto un polo dedicato alla bicicletta. Inoltre, a Rovereto, Ducati Energia ha studiato Free Duck2, un disco meccatronico che trasforma qualsiasi bici in mezzo a pedalata assistita. Il maggior mercato in espansione è, infatti, quello della bici elettronica. In Italia l’e-bike vale il 3% del mercato.

La spesa media per l’acquisto di una bicicletta in Italia è di 317 euro, in Germania di 520 e in Olanda si arriva, addirittura, a 791.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 26/07/2016, pagina 25