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Tribunali del lavoro, le nuove cause continuano a calare


Si alleggerisce il peso dell’arretrato nei tribunali del lavoro: rispetto al picco del 2011 i dossier da smaltire sono scesi di oltre un quarto nei giudizi di primo grado e del 10% nelle Corti d’appello, in primis grazie alla riduzione nel settore privato (-28% nei tribunali e -20% in secondo grado).
Una boccata d’ossigeno per i giudici del lavoro, che da anni operano a ranghi ridotti, anche se il numero di fascicoli ancora da esaminare resta alto: a fine 2015 erano quasi 226mila nei tribunali e circa 57mila nelle Corti d’appello. L’equivalente di 520 casi a testa l’anno nei tribunali (nel 2011 erano oltre 600) e 337 a giudice nelle Corti d’appello.
I dati forniti dalla direzione generale di statistica del ministero della Giustizia al Sole 24 Ore fotografano soprattutto un calo delle nuove liti: nel 2015 le cause iscritte a giudizio sono scese del 4% rispetto al 2014 in tribunale e dell’8% in Corte d’appello. Allargando poi l’orizzonte fino al 2011, emerge che le cause “sopravvenute” in primo grado sono scese addirittura del 42 per cento.
Tratto da Il Sole 24 ORE del 16/05/2016, pagina 5