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Il miracolo non è di casa a Leicester: è in trasferta

Nella febbre delle celebrazioni per il miracolo Leicester, non poteva mancare un’analisi, veloce ma indicativa, di alcuni numeri di questa squadra dei miracoli.

C’è una miniera di informazioni disponibili a questo sito, principalmente dedicato alle quotazioni dei bookmakers.

Di questo già si è detto: basti ricordare che il Leicester era quotato a 5000 come vincente a inizio stagione, per la gioia dei fortunati che ci hanno creduto e per la disperazione delle società di scommesse.

Ma il dataset fornito contiene anche molteplici informazioni su alcuni eventi di gioco: corners, falli commessi, tiri fatti e tiri nello specchio della porta; risultati a metà gara e alla fine della partita, per ogni match della stagione.
Abbiamo preparato una veloce infografica che presentiamo qui:

 

Sono dati relativi agli ultimi 3 campionati:

2013-2014, in cui il Leicester giocava nella serie B inglese (la Football League Championship);
2014-2015, con il rocambolesco salvataggio alla ultima giornata
2015-2016, la stagione dell’incredibile trionfo

In termini di evidenze, quello che è abbastanza chiaro è che il salto di qualità il Leicester lo ha fatto in trasferta, dove la precisione dei tiri in porta è molto migliorata (shots on target). Con riferimento alle prestazioni in casa, invece, il Leicester non ha cambiato di molto le sue performances.
Il salto è particolarmente netto con riferimento alla media goal a fine primo tempo: si è passati, in trasferta appunto, da 0,2 a 0,6 goal a partita.

In termini di quei cambiamenti marginali (marginal gains) tanto cari a mister Ranieri e al suo staff tecnico, la squadra cambia ritmo in modo significativo durante la partita: quando gioca in casa, la probabilità di vincere l’incontro passa dal 41,38% alla fine del primo tempo al 52,59%.
E di nuovo, la stessa probabilità passa dal 25 al 37,5% in trasferta.

Un fatturato triplicato in 3 anni, un tasso di conversione in goal molto positivo: dietro quello che può apparire un miracolo c’è tanto lavoro e tanta programmazione. Forse il Leicester, insieme al Midtylland in Danimarca, è l’esempio calcistico che si avvicina, più che al Verona di Bagnoli, agli Oakland Athletics del pluricitato Billy Beane.
Go foxes! E’ proprio il caso di dire “dilly ding dilly dong!”