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politica

Guida al referendum sulle trivelle. Si vota il 17 aprile

Siamo ormai prossimi al 17 aprile, data in cui gli italiani sono chiamati a esprimersi sull’abrogazione di una parte della legge di stabilità 2016 che regolamenta il comportamento delle trivellazioni in mare da parte di 44 concessioni con 90 piattaforme (su un totale di 110 piattaforme distribuite fra 69 concessioni) attualmente in opera.

Chi può votare, dove e come?

Voteranno tutti i cittadini maggiorenni ed in possesso della tessera elettorale (chi non l’avesse più potrà farne richiesta al proprio comune fino al giorno precedente al referendum). Per votare bisogna recarsi al proprio seggio elettorale, quello indicato sulla tessera, nel comune di residenza. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23, ora in cui inizierà lo scrutinio delle schede. La scheda per votare è una sola, di colore giallo, e prevede che si scelga con crocetta il “sì” o il “no”.

Il valore politico del voto:

Il referendum in questione ha superato il singolo testo sotto esame ed i suoi relativi cambiamenti e nel dibattito politico ha assunto un forte valore ideologico. L’attesa è che il risultato del referendum possa influenzare le future scelte energetiche e ambientali.

La legislazione ad oggi:

Il sottosuolo appartiene allo Stato (è un bene indisponibile), il quale se non lo sfrutta in prima persona può concederne lo sfruttamento ad agenti terzi applicando una tassa sul reddito generato e delle royalty, che in Italia sono tra il 4 il 10% del valore estratto (un modo per far cassa). Il ribasso del greggio, e quindi la minore estrazione, ha però ridotto gli incassi dello Stato: nel 2014 le royalty avevano generato un gettito di 401 milioni, destinati in gran parte alle Regioni e ai Comuni che vedono sul proprio territorio dei pozzi d’estrazione.

Le concessioni durano 30 anni ed allo scadere, se il pozzo non si è prosciugato, si possono chiedere delle proroghe di dieci anni (e poi ancora di altri cinque). Con la legge di stabilità queste proroghe non esisteranno più, poiché alla società che sta estraendo sarà concesso di continuare a farlo fino alla naturale estinzione del pozzo.