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economia

Quanto vale lo spettacolo in Italia? Rock e lirica nella hit del caro-biglietti


Quando si tratta di spendere per il divertimento, gli italiani non hanno dubbi: al primo posto c’è il cinema. Secondo i dati dalle Siae relativi al 2014, tra le tante forme d’intrattenimento disponibili nel nostro Paese, a incassare di più al botteghino è il grande schermo. L’anno scorso il fatturato delle sale cinematografiche italiane è stato di oltre 600 milioni di euro. Nemmeno il calcio, la passione per antonomasia degli italiani, è in grado di intaccare questo primato: nel 2014 gli incassi del comparto sono stati di 280 milioni, nemmeno la metà di quanto ha saputo fare il grande schermo. Terze classificate, per giro d’affari, sono le sale da ballo, che l’anno scorso hanno incassato oltre 273 milioni di euro grazie a quasi 29 milioni di biglietti staccati. Meglio di quanto hanno saputo fare i concerti di musica leggera, che nonostante un aumento medio del prezzo dei biglietti del 7% rispetto al 2013 hanno fatturato circa 228 milioni di euro. Qui l’articolo su Sole 24 Ore.com 
Gli spettacoli visti dall’alto
Si registra la sostanziale tenuta del numero di Spettacoli (+0,04%), l’aumento della Spesa al botteghino (+0,31%), della Spesa del pubblico (+2,71%) e del Volume d’affari (+3,00%), mentre risultano in flessione gli Ingressi (-2,24%) e lePresenze (-3,62%).Chi sale, chi scende

I settori che, nel 2014, hanno conseguito i migliori risultati sono stati l’Attività sportiva, le Mostre ed esposizioni e, in misura più contenuta, l’Attività teatrale, le Attrazioni dello spettacolo viaggiante e le Attività con pluralità di generi. Andamento negativo del Cinema, dei Concerti e del settore del Ballo e concertini.

Nota: Il Volume d’affari è l’ammontare complessivo degli introiti del settore economico dello Spettacolo rilevato, a fini statistici, dalla Siae