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tecnologia

Internet, c’è una correlazione negativa tra temperature e web

 

C’è una correlazione negativa tra le temperature medie e l’accesso quotidiano a Internet. Nel senso che, almeno a livello europeo, più fa freddo più aumenta la percentuale di persone che ogni giorno si connette alla Rete. Ovviamente questa è la più spuria delle correlazioni, ma è ciò che viene in mente osservando questa mappa:

 

 

I dati fanno riferimento al 2017, riguardano la popolazione di età compresa tra i 16 ed i 74 anni e arrivano da Eurostat. Istituto europeo di statistica che ha censito il rapporto dei cittadini europei con il mondo digitale, restituendo i dati su base regionale. I colori sulla mappa variano dall’arancione, che indica una percentuale più bassa della media UE del 72%, all’azzurro, a rappresentare invece una quota più alta del dato europeo. Il filtro in alto a sinistra consente di isolare una singola nazione.

 

Come si può osservare dalla mappa, i Paesi scandinavi sono quelli nei quali le percentuali di cittadini che ogni giorno accedono a Internet sono più alte. Ovviamente, non c’è alcuna relazione con le temperature esterne. Tanto che è spostandosi verso le zone più povere del continente, tra le quali c’è anche una fetta d’Italia, che si riduce la quota di quanti ogni giorno sono presenti on line.

 

Le differenze a livello continentale sono molto profonde. A un capo troviamo l’Islanda, che con appena 334mila abitanti viene considerata alla stregua di una singola regione, e la zona di Oslo og Akershus in Norvegia. In entrambe queste zone il 96% dei residenti accede alla rete quotidianamente. All’estremo opposto, anche in senso geografico, ecco il Kuzeydogu Anadolu, nel Nord-Est della Turchia al confine con Georgia e Armenia. Qui appena il 34% degli abitanti si connette a Internet ogni giorno.

 

E l’Italia? Solo sei regioni su venti (21 se si considera che il Trentino è diviso nelle due provincie autonome che lo compongono) hanno una percentuale di accesso quotidiano a Internet superiore alla media europea. La quota più alta si registra in Liguria, dove il 76% dei residenti è online tutti i giorni. All’estremo opposto ecco invece la Calabria, dove non si va oltre il 56%. Curioso notare, se si pensa alla mappa del voto del 4 marzo, che le regioni nelle quali una forza nata dalla rete come il Movimento 5 Stelle ha ottenuto i consensi più alti siano anche quelle in cui la percentuale di utilizzo giornaliero di Internet è più bassa. Ma certamente anche questa è una correlazione spuria.