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Dove vivono, e da dove arrivano, i nuovi italiani

Prima che si scateni la polemica: nuovi italiani è inteso nel senso anagrafico dell’espressione. Si parla, qui, di persone che sono nate all’estero, o in Italia da genitori stranieri, ed hanno ottenuto la cittadinanza secondo quanto previsto dalla legge.

 

Sgombrato il campo da possibili fraintendimenti, ecco i dati. La fonte è Istat, che ha appena aggiornato le statistiche relative a quelle che vengono definite “acquisizioni di cittadinanza”. Ovvero al numero di stranieri che, come detto, giurano sulla Costituzione nelle mani del sindaco del comune di residenza. InfoData li ha estratti su base comunale e li ha incrociati con i dati relativi ai residenti stranieri al 1 gennaio del 2016. In questo modo è stato possibile calcolare la percentuale di immigrati che, nel corso dello scorso anno, sono diventati cittadini italiani.

 

 

 

A livello nazionale la percentuale è pari al 4,01%. Detto altrimenti: uno straniero ogni 25 ha ottenuto la cittadinanza italiana nel corso dello scorso anno. I comuni colorati di arancione sulla mappa sono quelli in cui la percentuale è inferiore al dato nazionale, quelli dipinti d’azzurro rappresentano invece i territori in cui la quota di stranieri che non lo sono più è maggiore rispetto al dato complessivo. Più la tonalità è scura, più ci si allontana dalla media. E i filtri sopra la mappa consentono di zoomare su una regione e quindi su una provincia.

 

Il colpo d’occhio che la mappa nel suo complesso restituisce è quello di un’Italia divisa in due. Nelle regioni del Nord e del centro, con l’esclusione del Lazio, la percentuale di stranieri che diventano italiani è superiore a quella nazionale. Mentre al Sud e nelle isole è inferiore. Quando non addirittura nulla. Beninteso: questo non significa che a Varese l’integrazione funzioni meglio che a Lampedusa, che in fatto di accoglienza non è seconda a nessuno. Né si può affermare che l’ottenimento della cittadinanza italiana sia l’elemento discriminante per stabilire se uno straniero si sia o meno integrato.

 

La mappa, piuttosto, scatta una fotografia di come sta cambiando la società italiana. Per gli amanti delle classifiche, il comune con la più alta percentuale di nuovi cittadini è Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo. Qui al 1 gennaio 2016 risiedevano 6 stranieri. E nelle mani del sindaco Mauro Rebuffo hanno giurato 12 persone. Che, evidentemente, si sono trasferite in comune nel corso dell’anno. All’ultimo posto ecco Matera, in Basilicata, dove appena lo 0,02% degli stranieri residenti a inizio anno ha ottenuto la cittadinanza prima di brindare al 2017. Seguono poi, va detto, 2.333 comuni, posizionati quasi tutti al Sud, in cui lo scorso anno non si è vista nemmeno una cerimonia di concessione della cittadinanza. Altro elemento, quest’ultimo, che ben rappresenta la spaccatura nel Paese rispetto al tema in questione.

 

Detto dove vivono, resta poi da capire da dove arrivino questi nuovi italiani. Anche a questa domanda Infodata è in grado di rispondere grazie ai dati resi disponibili dall’Istat.