Mezza Europa nella morsa dell’afa. Mentre in Italia i bollini rossi continuano ad aumentare fino ai 17 di giovedì, con 41 gradi previsti a Firenze, in altri Paesi del Vecchio continente si registrano temperature ancora più alte: ben 45 gradi sono stati rilevati in Spagna.
In Francia, dove quella di ieri è stata la giornata più calda mai registrata da quasi 80 anni con una media di 29,8 gradi, in 5 giorni hanno perso la vita per annegamento 40 persone, per lo più giovani, che si erano tuffate in cerca di refrigerio. Anche in Germania i 40 gradi previsti per venerdì dovrebbero rappresentare il record di caldo per giugno, e il Regno Unito ha sfiorato i 40 gradi avvicinandosi ai 40,3 del record di luglio 2022. Valori che, secondo l’Oms, rappresentano un’emergenza sanitaria per l’Europa,
Negli ultimi 4 anni, il caldo ha causato oltre 200.000 morti nell’UE e nei paesi ad essa associati. La tragedia è duplice: in primo luogo, la maggior parte di queste morti erano del tutto prevenibili; e In secondo luogo, questa è solo la punta dell’iceberg, con milioni di altre persone colpite fisicamente e mentalmente.
Così scrive Hans Henri P. Kluge, direttore europeo dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). Le soluzioni?
Dalla crescita di zone verdi delle nostre città per creare più zone d’ombra alla realizzazione di reti di centri di raffreddamento. Dai servizi sociali che si assicurano che gli anziani rimangano idratati alla formazione di insegnanti e operatori dell’infanzia per riconoscere i sintomi delle malattie legate al caldo. Dall’introduzione di pause o turni flessibili, per permettere ai lavoratori di evitare il sole di mezzogiorno, alla garanzia di un numero sufficiente di personale in servizio nelle strutture sanitarie durante le ondate di calore. Le soluzioni, scrive l’Oms, sono pratiche, accessibili e scalabili.
Quello sopra è la cartina misurata con l’indice dei giorni di ondata di calore climatologica. Questo indice rientra nella categoria “Rischio di calore estremo” della classificazione “Calore e freddo”.
L’indice calcola il numero di giorni in un anno caratterizzati da periodi prolungati di temperature insolitamente elevate.
Questa visualizzazione dei dati invece, basata sui dati ERA-5 del Copernicus Climate Change Service (C3S), mostra le anomalie della temperatura media annua per Bruxelles, in Belgio, dal 1945 al 2025 rispetto al periodo di riferimento 1961-2010. La progressione da tonalità prevalentemente blu nei decenni precedenti a tonalità sempre più rosse negli ultimi anni riflette l’aumento a lungo termine delle temperature medie registrate nella capitale belga.
C3S fornisce dati climatici autorevoli e strumenti a supporto del monitoraggio delle tendenze di temperatura a livello globale, regionale e locale. Questi set di dati aiutano le autorità pubbliche, i ricercatori e i cittadini a comprendere meglio la variabilità climatica e i cambiamenti a lungo termine, e a supportare una pianificazione basata su dati concreti e strategie di adattamento climatico.
Per approfondire.
Il cambiamento climatico rende peggiori le ondate di calore. Tra i 2 e i 4 gradi centigradi
Col caldo, bere molta acqua e mangiare frutta. In Italia 240 grammi a testa al giorno.
Il 2025 è stato il terzo anno più caldo di sempre
Il 2025 sarà il secondo o il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale. E adesso?