Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
scienze

Il cambiamento climatico rende peggiori le ondate di calore. Tra i 2 e i 4 gradi centigradi

Il caldo di questi giorni è stato intensificato dal riscaldamento globale. A individuare una responsabilità del cambiamento climatico nelle condizioni meteorologiche di questi giorni sono i ricercatori di ClimaMeter, un consorzio internazionale di scienziati che si occupa di analizzare gli eventi climatici estremi e di contestualizzarli all’interno del cambiamento climatico in corso. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea, dal Centro nazionale francese per la ricerca scientifica e dall’Institut Pierre Simone Laplace.

La tesi dei ricercatori è che, rispetto a quelle che si sono verificate nella seconda metà del secolo scorso, le onde di calori attuali generino una temperatura più alta di un intervallo compreso tra i 2 e i 4 gradi centigradi. Il dato fa riferimento a un confronto tra la temperatura media registrata in ondate di calore simili a quella di questi giorni nel periodo 1992-2022 e quella osservata in condizioni atmosferiche simili nel periodo 1950-1979.

La circolazione atmosferica responsabile dell’onda di calore che sta interessando l’Europa occidentale in questi giorni «non è inedita», si legge in una nota stampa, «schemi sinottici simili si sono verificati molte volte in passato, ma si manifestano oggi in un clima sostanzialmente più caldo, generando temperature più alte». Oltre a tutte le conseguenze di queste ondate di calore, dall’aumento dei consumi energetici ai rischi per la salute.

Utilizzando ClimaMonitor, una piattaforma che analizza le condizioni climatiche giornaliere, gli scienziati hanno esaminato la situazione relativa agli ultimi giorni. E il risultato è rappresentato nella mappa che apre questo pezzo. Che mostra, per una serie di città europea, quanto il cambiamento climatico abbia fatto aumentare la temperatura media giornaliera durante le ondate di calore. Un incremento che oscilla tra 1 grado a Sofia, in Bulgaria, e 4 a Saragozza, in Spagna.

Per quanto riguarda l’Italia, se le stesse condizioni atmosferiche si fossero verificate in un qualsiasi mese di giugno degli anni Sessanta del secolo scorso, a Milano la temperatura sarebbe stata inferiore di 3,8 gradi, a Torino di 3,6, a Roma di 2,2. E ancora, di 1,9 gradi centigradi a Palermo e di 1,5 a Napoli. Tutti aumenti, sottolineano i ricercatori di ClimaMeter, imputabili al riscaldamento globale.

Per approfondire. 

Col caldo, bere molta acqua e mangiare frutta. In Italia 240 grammi a testa al giorno.

Il 2025 è stato il terzo anno più caldo di sempre

Il 2025 sarà il secondo o il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale. E adesso?