Guardiamo i dati: il Lussemburgo è secondo nell’Unione europea per pratica sportiva. Alle Olimpiadi di Parigi ha chiuso con zero medaglie. L’Italia, quattro punti sotto la media Ue per frequenza della pratica, a Parigi ne ha vinte 40. È uno dei contrasti che emergono da Sport in Europe: Who plays, who works, who wins, la data story pubblicata il 27 ottobre 2026. Parliamo del portale europeo dei dati aperti mette insieme tre rilevazioni, riferite a tre anni diversi, per raccontare lo sport come abitudine, come lavoro e come competizione.
Chi fa sport. Nello Speciale Eurobarometro 525, condotto nel 2022, il 38% degli intervistati nell’Ue dichiarava di fare sport o esercizio fisico almeno una volta alla settimana. La Finlandia era al 71%, seguita da Lussemburgo (63%) e Paesi Bassi (60%). Romania, Bulgaria e Portogallo restavano sotto il 25%. In Italia la quota era del 34%, mentre il 56% rispondeva di non fare mai sport o esercizio fisico, contro il 45% della media Ue.
Tra uomini e donne il divario medio era di circa sette punti percentuali. Saliva a 13–14 punti in Irlanda, Slovacchia e Polonia e scendeva a due punti o meno in Finlandia, Paesi Bassi e Danimarca. In Lussemburgo il rapporto si invertiva di poco, con una quota di pratica più alta tra le donne.
Chi ci lavora. Nel 2025 Eurostat contava circa 1,8 milioni di occupati nello sport, lo 0,9% del totale nell’Ue. Nel 2011 la quota era dello 0,6%. La Svezia arrivava all’1,6%, la Romania si fermava allo 0,2%. In Italia gli occupati erano circa 209 mila, contro i 176 mila del 2024. Il settore si distingue soprattutto per l’età di chi ci lavora. Le persone tra i 15 e i 29 anni rappresentavano il 36,2% degli occupati nello sport, più del doppio del 17,1% registrato nell’occupazione complessiva. In Finlandia e Danimarca superavano la metà.
Chi vince. A Parigi 2024 i Paesi dell’Unione europea hanno conquistato 309 medaglie. L’Europa nel suo insieme è arrivata a 414. Tra i Ventisette, la Francia padrona di casa ha raccolto il bottino più alto, 64 medaglie, seguita dall’Italia con 40 e dai Paesi Bassi con 34. L’Ungheria ne ha vinte 19 con meno di dieci milioni di abitanti. Cambia anche il peso delle discipline. Nelle categorie usate dalla data story, i Paesi Ue hanno conquistato 66 medaglie su 121 negli sport d’acqua e di pagaia e 32 su 66 nel ciclismo. Negli sport di precisione sono scesi a 11 su 60.