Il Mediterraneo si scalda e le ondate di calore marine segnano un nuovo primato. Secondo il Copernicus Marine Service, come riporta EU Space nel post, nel 2024 il bacino ha registrato il maggior numero di giorni interessati da questi fenomeni negli ultimi due decenni. La temperatura media della superficie del mare è stata di 1,23 °C superiore alla media del periodo 1982–2024.
I dati arrivano dalla decima edizione del Copernicus Ocean State Report, pubblicata il 30 settembre 2026: dieci anni di monitoraggio e analisi delle trasformazioni degli oceani.
Le condizioni più estreme sono state osservate nel Mediterraneo orientale. Qui, nell’arco degli ultimi vent’anni, sono stati registrati contemporaneamente il maggior numero di ondate di calore marine, la durata media più lunga e l’intensità più elevata. Tre indicatori diversi: quanti episodi si verificano, quanto persistono e quanto sono forti.
La visualizzazione pubblicata da EU Space allarga lo sguardo oltre il singolo anno e mostra l’andamento del riscaldamento superficiale tra il 1982 e il 2024. Nell’intero bacino, la temperatura media della superficie è aumentata al ritmo di 0,32 °C per decennio, con un’incertezza di ±0,01 °C. Il ritmo, però, cambia da una zona all’altra.
È questa la distinzione da tenere presente leggendo i numeri: +1,23 °C misura l’anomalia del 2024 rispetto alla media di riferimento; +0,32 °C per decennio descrive la tendenza di lungo periodo. Il primo dato racconta un anno eccezionale. Il secondo mostra il riscaldamento sul quale quell’eccezione si innesta.