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cronaca

Uomo contro robot a San Francisco: la latenza condanna l’umanoide

 

A San Francisco è andato in scena un confronto purtroppo non inaspettato: il primo scontro corpo a corpo tra un essere umano e un robot umanoide alimentato da intelligenza artificiale, ribattezzato immediatamente dal pubblico “Terminator”.

L’iniziativa è nata all’interno della vivace comunità locale di ricercatori, ingegneri e content creator, desiderosi di monettizare l’umanoide-mania che ci pervade un po’ tutti. L’obiettivo dichiarato era mettere alla prova i sistemi di visione artificiale, i circuiti di retroazione e la stabilità meccanica dell’umanoide di fronte alla variabile più caotica e imprevedibile che esista: il movimento istintivo di una persona in un contesto di combattimento ravvicinato.

Fin dai primi istanti del test, il robot ha impressionato per la rigidità strutturale e la capacità degli attuatori di assorbire l’energia dei colpi senza disattivarsi all’istante. Tuttavia, la macchina ha mostrato limiti tecnici ancora insormontabili nel confronto diretto con l’agilità biologica. La latenza tra l’elaborazione dei sensori e la reazione fisica ha costituito il vero punto debole dell’automa: l’avversario umano ha sfruttato la rapidità nei cambi di passo e combinazioni fluide per aggirare la guardia del dispositivo.

A vincere la sfida è stato nettamente l’essere umano. Dopo una sequenza rapida di movimenti elusivi e colpi mirati a destabilizzare il baricentro dell’automa, il robot ha perso l’assetto dinamico, rovinando a terra e costringendo i tecnici a interrompere la sessione per preservare i componenti hardware.

Più che una reale minaccia da scenario distopico, la prova ha dimostrato quanto l’hardware moderno sia resistente, ma anche quanto la coordinazione e l’adattabilità motoria umane rimangano, almeno per ora, inarrivabili per i chip e i servomotori. E’ comunque tutto molto triste.

 

Quello sopra è un nuovo video della serie “Pensiero critico dei dati” segnalato da utenti-lettori del blog per riflettere sulle prospettive di una società mossa dai dati

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