La mappa globale dei miliardari mostra una concentrazione estrema della ricchezza in pochi paesi. Secondo l’analisi di Visual Capitalist, gli Stati Uniti dominano la classifica per numero di miliardari e distanziano nettamente la Cina, confermando il ruolo centrale dell’ecosistema americano fatto di mercati finanziari profondi, tecnologia e venture capital. La Cina resta il secondo polo mondiale, mentre India ed Europa contribuiscono a una quota significativa ma frammentata della popolazione globale degli ultra-ricchi.
In Cina, Zhong Shanshan (69,4 miliardi di dollari) rimane l’uomo più ricco del Paese. Il fondatore di Nongfu Spring lasciò la scuola durante la Rivoluzione Culturale e in seguito fondò il colosso cinese dell’acqua in bottiglia dopo aver lavorato nell’edilizia, nel giornalismo e nelle vendite.
La distribuzione geografica non è uniforme: Nord America e Asia orientale concentrano la maggior parte dei miliardari, mentre molte economie emergenti registrano presenze limitate. In Europa la ricchezza è dispersa tra più paesi, con Germania, Regno Unito e Francia in testa al continente. Il quadro che emerge è quello di una ricchezza sempre più legata a innovazione, finanza e grandi mercati interni, con pochi hub globali capaci di attrarre e moltiplicare capitali.
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