Le temperature continuano a salire, gli oceani restano eccezionalmente caldi e i ghiacci polari toccano nuovi minimi. Il nuovo rapporto del Copernicus Climate Change Service conferma che il pianeta si trova ormai stabilmente a circa +1,47°C rispetto all’era preindustriale, con la media del triennio 2023-2025 che per la prima volta supera la soglia simbolica di 1,5°C fissata dall’Accordo di Parigi. In un contesto di ondate di calore, incendi e inondazioni record, il 2025 rappresenta un altro segnale del cambiamento climatico in accelerazione.
Ecco in cinque punti cosa emerge dal rapporto Global Climate Highlights 2025.
1. Il terzo anno più caldo di sempre
Il 2025 si è chiuso con una temperatura media globale di 14,97°C, pari a +0,59°C sopra la media 1991-2020 e +1,47°C rispetto al periodo preindustriale. Solo il 2023 e il 2024 sono stati più caldi. Il 2024 resta l’anno record, il primo con una media annuale oltre la soglia di 1,5°C. Tutti gli ultimi undici anni, dal 2015 al 2025, rientrano tra i più caldi mai registrati.
2. Caldo estremo e oceani bollenti
Anche senza El Niño, le temperature superficiali marine sono rimaste eccezionalmente alte: il 2025 è stato il terzo anno più caldo per gli oceani, con una media di 20,73°C, la più elevata mai registrata in un anno di condizioni La Niña. Circa il 42% degli oceani extra-polari ha mostrato valori “molto sopra la media”. L’anomalia più marcata si è verificata nel Pacifico nordoccidentale, nel Nord Atlantico e nel Mediterraneo.
3. Ghiacci polari al minimo storico
Il 2025 ha segnato record negativi per l’estensione dei ghiacci artici: a marzo il livello massimo stagionale è stato il più basso in 47 anni di osservazioni satellitari. Anche in Antartide, il ghiaccio marino ha toccato il quarto minimo annuale mai registrato. A febbraio, la combinazione tra Artico e Antartico ha prodotto la più bassa estensione globale dei ghiacci mai osservata.
4. Un anno di eventi estremi
Il 2025 è stato caratterizzato da alluvioni, ondate di calore e incendi devastanti. Dalle tempeste tropicali in Asia e America Latina alle alluvioni in Europa, fino agli incendi che hanno colpito la Penisola Iberica, i Balcani e la California, il rapporto descrive un anno di stress climatico globale. Secondo Copernicus, metà del pianeta ha registrato più giorni del normale con temperature percepite sopra i 32°C, e alcune aree dell’Africa centrale oltre 100 giorni di caldo intenso.
5. Vicini al limite dell’Accordo di Parigi
Il livello attuale di riscaldamento globale è stimato intorno a +1,4°C sopra i livelli preindustriali. Se la tendenza degli ultimi trent’anni continuerà, la soglia dei +1,5°C sarà raggiunta entro il 2029, cioè in anticipo rispetto alle previsioni dell’IPCC. Secondo il Copernicus Climate Change Service, c’è una probabilità dell’80% che almeno uno dei prossimi cinque anni (2025-2029) diventi più caldo del 2024.
Per approfondire.
Il 2025 è stato il terzo anno più caldo di sempre
Col caldo, bere molta acqua e mangiare frutta. In Italia 240 grammi a testa al giorno.
Copernicus, ancora un record: maggio quest’anno è “il secondo più caldo della storia”
Le prime immagini “scattate” dal satellite Copernicus Sentinel-1C sono bellissime