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economia

Indovina chi è l’uomo più ricco del mondo?

Con il 2024 appena iniziato, potrebbe essere il momento ideale per esplorare chi sono le persone più ricche del mondo e, forse argomento ancora più intrigante, quali potrebbero essere i trend che guideranno la classifica nei prossimi anni.
Partendo da un fatto – se non IL fatto – che ha catalizzato l’attenzione durante il 2023, vale a dire il sorpasso in cima alla classifica dei miliardari di Forbes già presa in esame in passato, anche questa volta, noi di Info Data ci siamo serviti dei numeri pubblicati sull’omonimo sito per vedere quale sia il quadro complessivo dei “billionaires”, aggiornato a fine Febbraio.
La lista dei cento Paperon de Paperoni presenta informazioni che questa volta abbiamo deciso di utilizzare a mo’ di indizi un po’ come si faceva nel gioco Indovina Chi? (Guess Who? Nell’originale), lasciando nazionalità e range di età, oltre all’ammontare della ricchezza, per far sì che proviate ad indovinare qualche nome di quelli che compaiono nell’elenco.
Interagendo con la visualizzazione, potrete scoprire nome dei miliardari con annessa fonte principale del proprio patrimonio.

 

 

Come anticipato, lo spirito del “gioco” vuole essere un po’ quello della scoperta sia dei nomi ma anche delle posizioni di quelle figure che è impossibile non individuare come super ricche, pertanto – fatta eccezione per alcuni casi – proveremo a rimanere vaghi o quantomeno non specificheremo con esattezza tutti i dettagli così che possiate esplorare il dataset messo a disposizione.
Ad ogni modo, avendone già fatta menzione, la classifica vede al comando un sorpasso non necessariamente anticipabile che porta – per la prima volta nella storia – un francese in cima alla lista dei multi miliardari con oltre 230 miliardi di dollari e stiamo – ovviamente parlando di Bernard Arnault (74enne), uomo di punta dell’impero LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy) che comprende 75 brand fra moda e cosmesi come Louis Vuitton appunto e Sephora.
E dato che per ogni secondo che diventa primo, c’è anche un primo che diventa secondo, la piazza numero due è occupata da Elon Musk (204,5 miliardi) che, in linea con buona parte della lista, ha perso un po’ della sua ricchezza durante lo scorso anno, specialmente a seguito della costosa acquisizione di Twitter (oggi ribattezzato X) che ha contribuito a far rallentare i ritmi delle azioni di Tesla, una delle due aziende che insieme a SpaceX costituiscono il core della ricchezza del classe 1971 nato a in Sudafrica, con cittadinanza canadese e poi naturalizzato statunitense.
A seguire, e solo per questa occasione andremo in ordine visto che sono i soliti sospetti, un’altra batteria di rappresentanti a stelle e strisce composta da Jeff Bezos di Amazon (196), Mark Zuckerberg di Meta (170,4), Larry Ellison di Oracle (139,7), l’intramontabile Warren Buffet (137,4), Bill Gates di Microsoft (127,8), seguito a ruota dal suo ex amministratore delegato Steve Ballmer (122,1), un altro fondatore di Google nella figura di Larry Page (120,6) e il primo indiano della lista, ossia Mukesh Ambani (117,4) conosciuto anche come “Re del ferro” per via dell’essere azionista di maggioranza di Reliance Industries Limited che opera nella raffinazione e nella petrolchimica.
Uscendo dalla top10 la distribuzione geografica comincia a diventare un po’ più eterogenea e già nei secondi dieci posti, pur con sei piazze americane, possiamo trovare altre quattro nazionalità tra cui Messico, Spagna (andando a rappresentare un brand della moda di consumo piuttosto noto), nuovamente Francia ed India; idem dicasi per la terza decina in cui spuntano anche Cina, Canada, Germania e Giappone, lasciando fuori di “appena 2 miliardi” l’Italia che vede appunto il suo primo (ed unico) nome in 31esima posizione.
Ci giochiamo un altro jolly e scopriamo chi si cela dietro il tricolore italiano: Giovanni Ferrero, 59 anni, che dal 2011 ricopre il ruolo di amministratore delegato dell’omonima azienda di famiglia a seguito della morte del fratello Pietro.
Tornando agli indizi che potrebbero servirvi per provare ad indovinare il maggior numero di miliardari, per quanto riguarda la nazionalità, possiamo dire che poco meno della metà dei nomi in lista (43) è statunitense, mentre il secondo paese più rappresentato è l’India con otto nomi, seguita dalla coppia Russia Cina che possono vantare entrambe sette super ricchi, con Francia (6), Germania (5), Indonesia (4), Giappone (3), Hong Kong (3), Svizzera (2), Messico (2) ed Australia (2) come altre nazioni aventi almeno due nominativi, mentre Spagna, Italia, Israele, Cipro, Cile, Canada, Brasile e Austria devono accontentarsi di uno solo.
Dal punto di vista anagrafico invece, raggruppando i cento multi miliardari per fasce d’età che vadano di dieci anni in dieci, la distribuzione rispetta una gaussiana tutto sommato abbastanza simmetrica anche se incentrata e più tendente verso la “non gioventù”.
Partendo dal presupposto che il più giovane in assoluto è il 31enne austriaco Mark Mateschitz, detentore del 49% della Red Bull fondata dal padre, la fascia dei giovani tra i 31 e 40 anni è costituita da cinque elementi, uno in più dei quattro rappresentanti del range 41-50.
Si sale poi a quota quindici per il gruppo 51-60, prima di arrivare alla fascia più numerosa ossia quella dei 61-70 che conta esattamente un quarto della top100, togliendo – per una sola unità – il primato al gruppo 71-80.
Proseguendo tra i “giovanissimi”, la categoria 81-90 è ancora molto affollata potendo annoverare tra le proprie file 21 miliardari, spostando così il centro dell’età oltre i sessant’anni, concludendo infine con gli over 90 capitanati dal già citato Warren Buffet ed accompagnato da altri cinque colleghi.
Non ci resta quindi che lasciarvi alla ricerca di qualche curiosità tra i cento nomi disponibili, augurandovi di trovare qualche informazione di cui non sapevate di avere bisogno come nel caso del sottoscritto che, avendo recente rivisto “The Social Network”, pochi giorni prima di scrivere questo articolo si domandava quanti soldi potessero avere fatto gli iniziali compagni di avventura di Mark Zuckerberg al timone di Facebook.
Con un po’ di elementi del film e due click su un paio di bandierine, puntualmente, è arrivata la risposta data driven, ma magari ci possiamo congedare chiedendoci (e chiedendovi) se a fine del 2024 la classifica vedrà ancora i colori della Francia nel posto più prestigioso o ci sarà un ritorno a stelle e strisce come nel passato vista la numerosità statunitense, specialmente nella top 10.

Per approfondire.

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